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CASO ABU OMAR/ Castelli (ex ministro): l'Italia è uno Stato satellite dell’Impero Usa

Abu Omar (Immagine d'archivio) Abu Omar (Immagine d'archivio)

Avvenne in totale segretezza e veramente il governo non ne seppe nulla. Operazioni simili furono compiute in molti Paesi europei, e non soltanto in Italia, e furono giustificate dall'emergenza terrorismo. Dopo l'attentato contro le Torri Gemelle, sembrava che il mondo occidentale fosse sotto attacco a 360 gradi. Resta il fatto che fu rapito un cittadino in territorio italiano, e ciò rappresenta un episodio non bello per la giustizia italiana. Sicuramente io non ne sapevo nulla.

Lei ritiene che il caso Abu Omar documenti in qualche modo una prassi, o che si sia trattato di un caso isolato?
Il rapimento della persona è un fatto sicuramente eccezionale, ma si inserisce in un quadro generale da cui emerge una prassi. Di recente sono emerse notizie sulle cimici inserite dall'amministrazione americana in numerosi ambienti europei, un caso che è stato rapidamente archiviato da tutti con grande imbarazzo.

Come si giustificano vicende come il rapimento di Abu Omar?
La realtà è che gli Stati Uniti sono i moderni romani, dominano a loro piacimento l'Impero d'Occidente e l'Italia è la Numidia d'Europa. La storia si ripete sempre, Washington è la nuova Roma e poi ci sono gli Stati satelliti come il nostro. È questo il quadro generale nel quale va inserita la vicenda Abu Omar.

Che cosa fa sì che, dal punto di vista operativo, gli Stati Uniti possano agire indisturbati sul territorio italiano?
Di sicuro una parte degli apparati italiani "collaborano" direttamente con gli apparati statunitensi, giungendo al punto di prendere ordini da parte loro.

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
20/07/2013 - commento (francesco taddei)

siete molto ipocriti. l'italia ha perso la seconda guerra mondiale e nel nostro paese le basi nato comandano il nostro esercito. sono 70 anni che siamo sconfitti, perciò sudditi.