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PAPA FRANCESCO/ Omelia di Santa Marta: fuggire senza nostalgia dal peccato

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Hanno concelebrato oggi insieme al Santo Padre il cardinale Manuel Monteiro de Castro e mons. Beniamino Stella. Presenti tra i fedeli  un gruppo di sacerdoti e collaboratori del Tribunale della Penitenzieria Apostolica e un gruppo della Pontificia Accademia Ecclesiastica. Come sempre il riassunto dell'omelia offerto dal sito di Radio Vaticana. Nel corso della quale Bergoglio ha sottolineato l'importanza che i cristiani siano coraggiosi nella propria debolezza, sapendo fuggire senza nostalgia dal peccato. Quali gli atteggiamenti possibili nelle situazioni che creano conflitto? Il Papa si è ispirato ala prima lettura ricordando la figura di Lot e la sua "lentezza". Anche se l'angelo lo avverte di fuggire da Sodoma che sta per essere distrutta, lui lo fa con lentezza quasi a non volersi staccare dal peccato. “E’ tanto difficile tagliare con una situazione peccaminosa. E’ difficile! Anche in una tentazione, è difficile! Ma la voce di Dio ci dice questa parola: ‘Fuggi! Tu non puoi lottare lì, perché il fuoco, lo zolfo ti uccideranno. Fuggi!’. Santa Teresina del Bambin Gesù ci insegnava che alcune volte, in alcune tentazioni, l’unica soluzione è fuggire e non avere vergogna di fuggire; riconoscere che siamo deboli e dobbiamo fuggire. E il nostro popolo nella sua semplice saggezza lo dice un po’ ironicamente: ‘Soldato che fugge, serve per un’altra guerra’. Fuggire per andare avanti nella strada di Gesù” ha detto al proposito il Papa. Citando gli ebrei nel deserto, ha poi detto come avessero nostalgia "delle cipolle d'Egitto": la nostalgia di tornare, ma l'angelo dà questo consiglio, non guardare indietro e va avanti. “Davanti al peccato, fuggire senza nostalgia. La curiosità non serve, fa male! ‘Ma, in questo mondo tanto peccaminoso, come si può fare? Ma come sarà questo peccato? Io vorrei conoscere...’. No, lascia! La curiosità ti farà male! Fuggire e non guardare indietro! Siamo deboli, tutti, e dobbiamo difenderci. La terza situazione è sulla barca: è la paura. Quando viene nel mare un grande sconvolgimento, la barca era coperta dalle onde. ‘Salvaci, Signore, siamo perduti!’ Dicono loro. La paura! Anche quella è una tentazione del demonio: avere paura di andare avanti sulla strada del Signore” ha aggiunto ancora. La paura di dove ci porterà il Signore non è un buon consigliere ha detto ancora: allora guardiamo a Lui, contempliamo Lui.



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