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BUFALA (?)/ La salernitana che parla ai morti via radio

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Una radio (Infophoto)  Una radio (Infophoto)

Nonostante la Chiesa Cattolica condanni nettamente lo spiritismo, in qualsiasi modo lo si pratichi, ci sono ancora persone che continuano ad addentrarsi in questa antichissima "arte". “Non è permesso partecipare, con medium o senza medium, servendosi o no dell'ipnotismo, a sedute o manifestazioni spiritiche, anche se hanno l'apparenza onesta o pia; sia che si interroghino le anime o gli spiriti, sia che si ascoltino le risposte; sia che ci si accontenti di fare da osservatori", disse infatti il Sant'Uffizio in una nota del 24 aprile 1917, e, in più occasioni, padre Gabriele Amorth - il più noto esorcista italiano - si è premurato di ribadire il concetto. Ma Paola Pagano dev'essere una donna che non va troppo per il sottile e da 25 anni comunica con i morti via radio, stando almeno a quanto dichiara alla rivista “Miracoli”, che ogni settimana non manca di raccontare di come Al Bano abbia sconfitto il demonio ricoprendosi di croci o di come Carmen Russo sia riuscita a diventare mamma alla non più verdissima età di 53 anni per merito della Madonna (coadiuvata da una massiccia terapia ormonale e da fecondazione in vitro, s'intende). La Pagano, salernitana 56enne, sostiene di aver avuto il suo primo contatto con l'aldilà dopo la morte del padre che, attraverso un apparecchio anni '50, le fece sapere di essere felice della sua nuova condizione. “I defunti ci trasmettono messaggi belli”, sostiene la donna, che riporta una lunga serie di episodi in cui questi, interpellati accendendo un qualsiasi tipo di apparecchio radiofonico sintonizzato su imprecisate frequenze, le rassicuravano e la confortavano. Ma le sue dichiarazioni shock non si fermano certo qui: uno spirito (sarà stato quello di una donna) la sgridò per essersi fatta la tinta di un colore non adatto al suo incarnato, e la madre defunta non si fece problemi a dirgliene quattro perché non condivideva la scelta di aprire un Bed & Breakfast. A volte, voci dall'aldilà si fanno sentire anche via telefono: due squilli ed ecco la voce chiara e tonda del parroco di paese recentemente scomparso, o quella di Lorenzo Perosi, direttore della Cappella Sistina morto nel '56, che aiuta Paola a incidere il suo primo disco non essendo lei capace di cantare e non sapendo nulla di musica. E, nella lunga lista dei “contatti” dell'esperta di metafonia – questo il termine per indicare il fenomeno paranormale di spiriti che parlano via radio – ci sarebbe persino Giorgio Strehler, venuto a mancare nel '97, che tramite la Pagano avrebbe fatto sapere alla sua vedova di aver intrapreso la professione di regista anche “nell'altra dimensione”. Se nell'antica Grecia spiriti si facevano sentire solo attraverso i corpi dei negromanti e nell'età moderna hanno preferito i tavolini dei medium, con l'avanzare della tecnologia si sono orientati su apparecchiature più avanzate come radio e telefoni. Con questo andazzo, c'è da credere che presto li sentiremo anche su Whatsapp o ci aggiungeranno su Facebook. 



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