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CONCORDIA/ Condanne sotto ai 3 anni per i 5 coimputati di Schettino

Il comandante Francesco Schettino resta l’unico imputato per il naufragio della Costa Concordia, dopo che il Gip ha accolto le richieste di patteggiamento da parte degli altri 5 indagati

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Il comandante Francesco Schettino resta l’unico imputato per il naufragio della Costa Concordia, in quanto il giudice ha accolto le richieste di patteggiamento da parte degli altri cinque coindagati. Il gip Pietro Molino ha condannato a pene tra 1 anno e 6 mesi e 2 anni e 10 mesi Jacob Rusli Bin, timoniere indonesiano, Manrico Giampedroni, hotel director, Silvia Coronica e Ciro Ambrosio, ufficiali di plancia, e Roberto Ferradini dell’unità di crisi di Costa Crociere. Le accuse vanno da omicidio plurimo colposo a lesioni colpose e naufragio colposo. Il 13 gennaio 2012 morirono 32 persone per l’affondamento del transatlantico al largo dell’Isola del Giglio. Prosegue il processo per Schettino, la cui richiesta di patteggiamento è stata respinta dalla Procura, anche se la decisione spetterà al giudice. Massimo Gabrielli, uno degli avvocati di parte civile, ha definito “vergognosa” la sentenza, sottolineando che sono pene da abuso edilizio e non invece da omicidio. E ha ricordato come i due ufficiali di plancia, Coronica e Ambrosio, siano stati condannati a 1 anno e 11 mesi contro i sette anni di Emilio Fede. L’avvocato Daniele Bocciolini evidenzia invece come si tratti di patteggiamenti ingiusti, con una palese disparità nel trattamento di Schettino e degli altri imputati. “Non è normale che Schettino sia l’unico colpevole”, le sue parole. Pierpaolo Lucchese, il legale che rappresenta i residenti dell’Isola del Giglio, ha invece annunciato un ricorso di fronte alla Corte di Cassazione per chiedere il risarcimento dei danni.

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