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DUBAI/ Denuncia uno stupro: norvegese condannata a 16 mesi per "adulterio"

La 24enne lavorava in una filiale della sua azienda negli Emirati Arabi e ha raccontato di aver chiamato la polizia ma di essere stata priva del passaporto per far ritorno in patria

La 24enne norvegese Marte Dalev La 24enne norvegese Marte Dalev

Oltre al danno, anche la beffa. Marte Dalev, norvegese di 24 anni, sta vivendo un vero e proprio incubo: domiciliata a Dubai, negli Emirati Arabi, dove lavora in un filiale all'estero della sua azienda, dopo una sera di festa con i colleghi viene violentata e decide di sporgere denuncia alla polizia. Risultato: il suo aguzzino è condannato a 13 mesi di carcere e lei a 16 mesi di prigione con l'accusa di spergiuro, di consumo di alcolici e di aver avuto una relazione sessuale fuori dal matrimonio. L'episodio risale al 6 marzo: “Mi sono svegliata e ho capito che mi stavano violentando. Sono scesa nella hall dell'hotel e ho chiesto loro di chiamare la polizia”, ha raccontato la giovane. Peccato solo che gli agenti l'abbiano tenuta in stato di fermo per quattro giorni e le abbiano confiscato il passaporto, e lei si è dovuta rifugiare in una chiesa norvegese nella città del Golfo. La sentenza di condanna è arrivata il 17 luglio e in attesa del processo d'appello, la Dalev ha chiesto aiuto alle autorità del suo Paese: il ministro degli Esteri Espen Barth Eide ha dichiarato che di essere “stupefatto” per l'accaduto dal momento che “è strano che una persona che denuncia uno stupro sia condannata per delle azioni che da noi non sono nemmeno dei reati”. “La nostra speranza è che un dialogo politico possa risultare produttivo nel suo caso”, ha fatto poi sapere la responsabile giuridica del ministero Kathryn Raadim che invita alla pazienza: “Rischieremo di aggravare la situazione di Marte Dalelv prima del processo di appello”, ha spiegato. 

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