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NO TAV/ Esposito (Pd) contro l'attivista: manganellate giuste e molestie inventate

Pubblicazione:lunedì 22 luglio 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

"Parte da Pisa per andare a fare la guerra allo stato, prende, giustamente, qualche manganellata e si inventa di essere stata molestata". A scriverlo sul proprio profilo Twitter è il senatore del Partito Democratico Stefano Esposito, da sempre favorevole alla realizzazione della Tav in Val di Susa. Nel suo messaggio, che ha in poche ore sollevato un mare di polemiche, l’esponente Pd si riferisce in particolare a Marta Camposana, una ragazza che in seguito ai recenti scontri aveva denunciato managnellate e violenze da parte dei poliziotti: "Da quando mi hanno fermata a quando mi hanno portata all’interno del cantiere - aveva detto l'attivista durante la conferenza stampa organizzata dal movimento No Tav - sono stati dieci minuti di follia. Ho ricevuto una manganellata in faccia, mi hanno toccata nelle parti intime e mi hanno insultata". Tanti i messaggi di protesta su Twitter nei confronti di Esposito, a cui lui ha risposto poco dopo: "Io sono orgoglioso di essere amico dei poliziotti, finanzieri e carabinieri. In valsusa stanno operando per tutelare la legge". Dopo i recenti scontri, era stato proprio Esposito a scrivere sul suo blog: "E’ sempre più chiaro come l’opposizione al treno non c’entri più nulla con le violenze messe in campo da questi delinquenti, la loro è una battaglia allo stato e come tale va repressa, senza esitazione alcuna". "Nel rivolgere il mio plauso alle Forze dell’Ordine che hanno gestito la situazione in maniera Professionale e Magistrale - aggiungeva l'esponente Pd - vorrei esprimere vicinanza agli agenti feriti ed un auspicio affinchè si utilizzi il pugno duro nei confronti dei fermati che, in diversi casi, erano già stati puniti con fogli di via non rispettati".



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