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OMOFOBIA/ Il giurista: la proposta di legge va contro la libertà di pensiero

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La portata della norma è difficilmente percepibile da chi non sia esperto di cose giuridiche. Per esemplificarne il senso va detto che, alla stregua di tale proposta, potrebbero essere sottoposti a processo, in quanto incitanti a commettere atti di discriminazione per motivi di identità sessuale, tutti coloro che sollecitassero i parlamentari della Repubblica a non introdurre nella legislazione il "matrimonio" gay e, ancor più, tutti coloro che proponessero di escludere la facoltà di adottare un bambino a coppie omosessuali.

Si possono fare altri due esempi. Esempio n. 1. Il parroco organizza il corso di preparazione al matrimonio. Spiega che la famiglia è quella fondata sull'unione permanente fra un uomo e una donna, che non è immaginabile altro tipo di unione, e aggiunge che non sta bene assecondare l'"attrazione" verso persone dello stesso sesso, o anche di altro sesso se si tratta di persona diversa dalla propria moglie, e infine che non funziona nemmeno la versione bisex. Di più, aggrava la situazione quando, a domanda di un nubendo se ciò di cui parla è materia di peccato, risponde che gli "atti impuri contro natura" costituiscono uno dei quattro peccati che "gridano vendetta al cospetto di Dio" (copyright: Catechismo della Chiesa cattolica).

Esempio n. 2. Il docente di psicologia insegna ai suoi allievi che "la percezione che una persona ha di sé" come appartenente a un genere "opposto al proprio sesso biologico" è qualcosa da affrontare con equilibrio e delicatezza, sapendo che provoca non poco disagio in chi la vive. Ma può essere positivamente risolta, superando situazioni difficili, come in più d'un caso è accaduto. Chi assicura che quel docente potrebbe continuare a tenere lezione, e non costretto a trasferirsi in un luogo più chiuso.

Esempio n. 3. Riguarda chi scrive e chi pubblica considerazioni come quelle che sto tentando di fare.  Aggiungo che per il parroco del corso prematrimoniale, per il docente di psicologia e per chi scrive si aprirebbero, chiuse le porte del carcere, in forza della pena accessoria, quelle, per esempio, dell'Arcilesbica ove svolgere qualche mese di lavoro obbligatorio e gratuito, socialmente rieducativo.

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COMMENTI
06/08/2013 - libertà (luisella martin)

Mi pare che il giurista abbia centrato la causa che deve spingere tutti gli uomini di retto giudizio a interrompere la corsa che sta portando l'umanità verso il caos. Negare la libertà di pensiero porta a negare la libertà di azione. Solo l'uomo divenuto pazzo (per droga? Per vanità? Per noia?) può pensare di sconvolgere l'ordine naturale, pretendendo, per i suoi legami "personali", le stesse tutele e gli stessi diritti scritti nei codici dalla storia dell'umanità. E' forse in atto una mutazione genetica? Nascono forse bambini neutri che, al risveglio dell'ipofisi, potranno scegliere a quale sesso vogliono appartenere? Propongo che questo giornale segua attentamente la vicenda,giorno per giorno, pubblicando anche il nome dei deputati relativamente alle loro aggiunte ed emendamenti circa questa proposta di legge. Perché le persone non possano nascondersi dietro il simbolo del loro partito!