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GMG RIO 2013/ La sfida di Papa Francesco ai giovani: il futuro è anche degli anziani

Pubblicazione:martedì 23 luglio 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

E' la coscienza che Cristo genera un popolo a muovere il Papa e a fargli esprimere quella che ho sentito come una grande attenzione a noi anziani, certo valorizzando quello che possiamo dare ai giovani, ma ancor prima a sfidarci a prendere noi stessi coscienza di essere parte viva di questo popolo, di essere membra di un corpo quanto mai vitale. Così da questa attenzione del Papa ne viene una chiamata di responsabilità, a vivere il fatto di essere anziani come vocazione, una sfida a mettere in gioco con i giovani la saggezza di vita che portiamo. A metterla in gioco, non a travasarla nelle teste della gioventù, dove metterla in gioco implica quella reciprocità di cui vive un popolo, tanto che un anziano possa insegnare a un giovane e nello stesso tempo imparare da lui. Sono grato a Papa Francesco di averci fatto capire ancor di più oggi quanto sia bello ciò che Cristo sta costruendo dentro la nostra vita, una tenerezza che ci comprende uno ad uno. Fino ad ieri pensavo che la valorizzazione degli anziani e della loro saggezza di vita si fosse fermata negli accampamenti dei pellerossa, fino ad ieri vagheggiavo nostalgicamente quella forma di vita dove i giovani si sedevano a sentire i racconti degli anziani, da ieri ho la certezza che quello che accadeva tra i pellerossa può sfondare anche il nostro mondo, perché è più antico degli stessi indiani d'America, è il timbro del popolo cristiano!



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COMMENTI
23/07/2013 - Anziano a chi? (Corrado Rizzi)

Don Ernesto ripeteva, sdraiato sull'altare, perché le gambe non lo reggevano più a 80 anni, che la sua giovinezza era allietata tutti i giorni quando saliva all'altare. Gianni, se tu sei anziano, certi giovani sembrano Matusalemme! Ciao.