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GMG RIO 2013/ La sfida di Papa Francesco ai giovani: il futuro è anche degli anziani

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Caro direttore, quanto ha detto ieri Papa Francesco riguardo gli anziani mi ha commosso, ha provocato un contraccolpo di umanità nel mio animo di anziano, tanto da farmi sentire un’emozione forte come di fronte ad uno spettacolo inatteso ma corrispondente. In questa settimana al centro dell'attenzione di tutti vi sono i giovani, e giustamente, quello per cui il Papa si è recato a Rio è la Giornata Mondiale della Gioventù, per cui è stata una grandissima sorpresa che il Papa ai giornalisti sull'aereo che lo stava portando a destinazione abbia voluto rimarcare che "I giovani non sono isolati ma calati nella realtà di tutti i giorni anche perché il loro isolamento è “un’ingiustizia”. I ragazzi hanno un’appartenenza precisa; appartengono a una famiglia, a una patria, a una cultura e a una fede. Dunque hanno una ricchezza che costituisce il futuro di un popolo ma il futuro è anche degli anziani perché sono loro i depositari della “saggezza di vita”, della storia, della patria e della famiglia. “Un popolo ha futuro se va avanti con la forza dei giovani e con gli anziani”.

Queste parole del Papa le ho sentite come l'espressione di una coscienza attenta a tutti i fattori, a ricordare che è possibile il cammino della gioventù non solo per una energia vitale che i giovani portano con loro stessi, ma anche perché vi è un solco che possono seguire e in cui ciò che sono viene valorizzato e potenziato. Non solo questa coscienza di una continuità tra le generazioni, ancor di più la certezza che il Papa ha di essere guida di un popolo, un popolo che è un Altro a generare e a tenere vivo, Cristo, il cui abbraccio è presente oggi, qui e ora. E' questa coscienza di popolo che il Papa ieri ha comunicato, una coscienza che rende affascinante la vita e fa cogliere in questi grandi gesti la punta di un iceberg. La Giornata Mondiale della Gioventù non è definita dai giorni di Rio, non finisce lì, ma è solo la esplosione di una vita che già c'è e continua. Il Papa ce lo aveva già fatto capire domenica quando nel suo tweet aveva detto a chi non si può recare a Rio di partecipare a questo gesto con la preghiera, e ieri ha di nuovo sottolineato l'ampiezza di quello che sta accadendo e che va ben oltre le giornate eccezionali di questa settimana.


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COMMENTI
23/07/2013 - Anziano a chi? (Corrado Rizzi)

Don Ernesto ripeteva, sdraiato sull'altare, perché le gambe non lo reggevano più a 80 anni, che la sua giovinezza era allietata tutti i giorni quando saliva all'altare. Gianni, se tu sei anziano, certi giovani sembrano Matusalemme! Ciao.