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Cronaca

DROGA/ Consumi in calo in Italia, ma è allarme cannabis tra i giovani

Prosegue anche quest'anno il trend del calo dei consumi di sostanze stupefacenti nel nostro Paese. Lo rileva la Relazione al Parlamento 2013 elaborata dal Dipartimento Politiche Antidroga.

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Prosegue anche quest'anno il trend del calo dei consumi di droga nel nostro Paese. E' quanto emerge dall'ultima Relazione al Parlamento 2013 sull'uso di sostanze stupefacenti e tossicodipendenze in Italia, elaborata dal Dipartimento Politiche Antidroga. Nonostante il calo dei consumi, l'indagine 2013 su soggetti tra i quindici e i diciannove anni "ha evidenziato un aumento di consumatori di cannabis che hanno dichiarato di aver usato la droga almeno una volta negli ultimi dodici mesi", si legge nella relazione. L'analisi generale dell'andamento dei consumatori negli ultimi 12 mesi, invece, "conferma la tendenza alla contrazione del numero di consumatori, già osservata nel 2010 per le sostanze quali eroina, cocaina, allucinogeni, stimolanti e cannabis". In particolare, i dati evidenziano che il 95,04% della popolazione, tra i 15 e i 64 anni, non ha assunto alcuna sostanza stupefacente negli ultimi 12 mesi. "Il confronto del trend dei consumi di stupefacenti negli ultimi 11 anni evidenzia un'iniziale e progressiva contrazione della prevalenza dei consumatori di cannabis caratterizzata da una certa variabilità fino al 2008, da una sostanziale stabilità nel biennio successivo 2010-2012, e una tendenza all'aumento nell'ultimo anno". Per quanto riguarda la cocaina, dopo un tendenziale aumento che caratterizza il primo periodo sino al 2007, si registra "una costante e continua contrazione della prevalenza di consumatori sino al 2012, stabilizzandosi nel 2013". Per l'eroina, invece, "si osserva un costante e continuo calo del consumo sin dal 2004, anno in cui si è osservata la prevalenza di consumo più elevata nel periodo di riferimento, pur rimanendo a livelli inferiori al 2% degli studenti intervistati. Negli ultimi anni il fenomeno si è stabilizzato". Per quanto riguarda infine la prevalenza del consumo di allucinogeni, "si osserva un trend in leggero aumento fino al 2008, seguito da una situazione di stabilità nel biennio successivo, con una contrazione dal 2010 al 2012; nell'ultimo anno,  anche se la popolazione che li utilizza è per fortuna ancora poco consistente, si osserva però una lieve tendenza all'aumento del fenomeno".

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