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J'ACCUSE/ Del Turco: io, il corrotto in Panda condannato senza prove

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Ottaviano Del Turco (InfoPhoto)  Ottaviano Del Turco (InfoPhoto)

Una giustizia che condanna senza prove materiali, e che rischia di dare la stura ad un meccanismo ingovernabile in base al quale chiunque può presentarsi in procura e accusare qualcun altro senza la necessità di mostrare delle prove. O, come nel caso di Angelini, di dire tutto e il contrario di tutto per screditare qualcuno. Un meccanismo infernale, che va assolutamente bloccato.

 

Ha ragione Berlusconi su questo tema?

 

Vede, Berlusconi ha posto un problema serio che non riguarda solo lui, ma tanta povera gente. Io non ho un impero televisivo, non sono miliardario: vado in giro con una Panda e rischio di dover vendere i miei quadri, che sono la mia storia, per pagare i danni in seguito a questo procedimento. Le pare che abbia problemi a dire che Berlusconi ha ragione su questo punto? Si stanno prepotentemente modificando gli equilibri istituzionali del nostro Paese, con una magistratura che ha un potere abnorme e che, come nel caso di Gardini, fa vera e propria macelleria giudiziaria. Pericolosissimo.

 

Come se ne esce?

 

È quanto meno saggia la necessità di una separazione delle carriere tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti perché è impossibile che una persona che ha passato l’intera vita ad accusare di punto in bianco si trovi a giudicare con una pretesa imparzialità piovuta chissà da dove. La riforma della giustizia in Italia è una priorità assoluta.

 

C’entra qualcosa la debolezza della politica con questa situazione?

 

Nella maniera più assoluta. Pensi al Pd: un partito che non è minimamente in grado di dare un giudizio su questo verdetto, limitandosi ad un penoso “le sentenze si rispettano”. Che banalità! È un partito pronto ad esplodere, completamente allo sbando: dopo i casi Penati, Mps, Tedesco, e il mio è del tutto evidente che è non sa e non vuole prendere posizione, non è minimamente in grado di dare un necessario giudizio chiaro. Se in quest’ambiente c’è una linea da apprezzare, questa è quella assunta dall’Unità, che ha invece scelto di porre e porsi domande. Cosa indispensabile a fronte di quello che sta succedendo, ma invece il Pd non vuole fare.



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