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TRENO DERAGLIATO/ Video, il momento dello schianto

Un enorme disastro ferroviario ha colpito il Nord della Spagna: a 4 chilometri dalla stazione di Santiago di Compostela un treno proveniente da Madrid è uscito dai binari e ha preso fuoco

Treno, immagine di repertorio (Infophoto) Treno, immagine di repertorio (Infophoto)

E’ salito a 78 morti il bilancio del disastro ferroviario avvenuto ieri sera vicino a Santiago di Compostela, in Galizia, nel nord della Spagna. I feriti sono 131, di cui almeno 20 in condizioni molto gravi e cinque in coma. E’ stato pubblicato recentemente il video dello schianto, in cui si vede il treno affrontare a grande velocità quella curva ritenuta già in passato “pericolosa” dagli addetti ai lavori. A bordo erano presenti anche tanti fedeli e pellegrini diretti alla festa di San Giacomo, le cui celebrazioni sono state annullate oggi dal sindaco di Santiago. La notizia ha ovviamente raggiunto anche il Brasile, dove si sta tenendo la Giornata Mondiale della Gioventù: Papa Francesco, immediatamente informato del deragliamento del treno, “è rimasto molto colpito e addolorato e ha chiesto a tutti di pregare per le vittime e per i loro parenti”. Lo ha fatto sapere il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi: "Io gli avevo fatto avere alcune informazioni tramite i suoi collaboratori del seguito – ha detto a Radio Vaticana -. So poi che il cardinale Rouco è riuscito a telefonargli personalmente. Il cardinale Rouco è stato per tanto tempo arcivescovo di Santiago e della Regione e quindi sente terribilmente questo incidente. Ha voluto parlarne al Papa con tutto il suo cuore".

Nella serata di mercoledì, alle 20 e 42, un treno ad alta velocità della linea Madrid – Ferrol, pieno di pellegrini, è deragliato nei pressi di Santiago di Compostela, in Galizia, nel nord della Spagna. Il bilancio, al momento è di 77 morti e 143 feriti, di cui 15 ricoverati in gravissime condizioni e 5 in coma. Secondo il quotidiano "El Mundo online", a bordo del treno ci sarebbero stati “un gruppo di giovani italiani” e l'Unità di crisi della Farnesina si è mobilitata per individuare i nostri connazionali. Anche se all'inizio era circolata la voce che l'incidente fosse stato causato da un attentato, l'ipotesi è stata subito scartata e, secondo la testimonianza di uno dei macchinisti sopravvissuti alla tragedia, il deragliamento sarebbe imputabile all'eccessiva velocità cui viaggiava il treno, che procedeva a 190 km orari in un tratto in cui il limite consentito è di 80. Per questo motivo, a quattro chilometri dalla stazione di Santiago, nel bel mezzo di una curva dieci vagoni si sono ribaltati uscendo dai binari: alcuni di essi hanno subito presi fuoco e altri sono stati scaraventati contro un muro che costeggiava la ferrovia. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio ma i numeri fanno capire che questo è il più grave disastro ferroviario avvenuto in terra spagnola nell'ultimo mezzo secolo.

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COMMENTI
26/07/2013 - In Spagna occorre un Autovelox sulle Ferrovie! (Silvano Rucci)

L'Autovelox dovrebbe essere adottato anche per l'alta velocità delle ferrovie! Non è ammissibile che un disastro del genere possa avvenire per mancanza di monitoraggio! Il brivido blu ogni macchinista dovrebbe cercarlo viaggiando da solo, senza coinvolgere migliaia di persone! Come è possibile che un convoglio lanciato a circa 200 Kilometri orari possa mantenersi sulle rotaie anche sulle curve? La forza di inerzia è completamente sconosciuta dal Tecnico che conduce? Se un treno fosse aggrappato a terra con delle ruote che non possono deragliare, con la forza di inerzia sulle curve strapperebbe via anche le rotaie! Non è concepibile poi che in Italia esistano dei sistemi automatici per rallentare il treno quando non lo faccia il macchinista, mentre in Spagna la velocità sia nelle mani di un solo conducente? Quanto a responsabilità verso gli altri c'è ancora molto da fare!