BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ESSELUNGA/ Novara, polemiche per il "blitz" al cantiere: venti ispettori per trenta operai

Pubblicazione:

Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

E’ il 26 giugno 2013, quando all’ingresso del cantiere Esselunga di Novara si presentano una ventina di ispettori per effettuare dei controlli. Gli operai sono appena trenta, ma il “blitz” burocratico coinvolge funzionari di Inail, Asl, direzione provinciale del lavoro, Inps, carabinieri, polizia, Guardia di finanza e Guardia forestale. L’ispezione si conclude con 75 pagine di verbale e una giornata di lavoro persa, ma nel cantiere (a parte qualche badge dimenticato a casa) è tutto in regola. “L’idea di un superstore a Novara – ha spiegato Esselunga in una nota – ci viene proposta nel 1999. Da lì in avanti abbiamo fatto partire tutti gli iter e le procedure burocratiche: nel 2004 abbiamo chiesto le autorizzazioni ambientali per l’argine che si sono concluse solo nel 2011. Nel 2006 otteniamo le autorizzazioni commerciali, nel marzo del 2011 chiediamo il permesso di costruire che ci viene rilasciato a fine luglio 2012. A novembre iniziamo i lavori e a giugno il blitz”. “Nessuno contesta i controlli che ci devono essere, ma non ci stupiamo del perché in Italia le aziende non riescono a resistere in questo periodo di crisi”, si legge ancora. “Non è eccesso di vittimismo il nostro, ma solo il racconto di quello che succede tutte le volte che una grande realtà imprenditoriale italiana ha piani di sviluppo, apre cantieri e spende soldi per investire”. Questo presunto accanimento burocratico non è comunque passato inosservato: “E’ singolare il virtuosismo manifestato dalle autorità nei controlli al cantiere della Esselunga a Novara, non è la prima volta che l’azienda si trova sotto i riflettori della burocrazia”, ha detto la deputata del Partito democratico Lorenza Bonaccorsi. “Presenterò un’interrogazione – ha aggiunto l’esponente del Pd – al ministro del Welfare, Enrico Giovannini, per verificare che non ci siano stati atteggiamenti ostili nell’applicazione delle norme”.



© Riproduzione Riservata.