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TURISMO/ Palmucci (Federturismo): metà degli italiani non va in vacanza per paura dell’Imu

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Tra le destinazioni marittime, Puglia e Toscana sono quelle che stanno soffrendo meno la crisi.

 

Come stanno andando le presenze straniere?

Fortunatamente gli stranieri continuano a considerare il nostro Paese una meta privilegiata per le loro vacanze, in particolare le nostre zone di mare. Ma c’è un problema...

 

Quale?

Gli stranieri non scelgono quasi mai il mese di agosto per fare le vacanze nel nostro Paese. Non saranno certo loro a compensare la mancata presenza degli italiani. Abbiamo assistito a una crescita nel mese di giugno e nella prima quindicina di luglio. Ma sappiamo già che ad agosto ne verranno di meno. Perché, a differenza dell’Italia, all’estero nel mese di agosto si lavora regolarmente. La presenza dei turisti stranieri è fondamentale.

 

Cosa si può fare per tornare ad attirarne il maggior numero?

Ne abbiamo parlato proprio settimana scorsa all’assemblea annuale della nostra associazione a cui ha partecipato anche il Ministro Bray, nella sua veste di Ministro dei Beni culturali, oltre che del Turismo.

 

Cosa avete detto al Ministro?

Gli abbiamo presentato una specie di decalogo di quello che deve essere fatto per favorire la ripresa del turismo e di cosa occorre fare per promuovere il brand Italia.

 

Che fine ha fatto il piano dell’ex Ministro Gnudi?

Quel piano, purtroppo, fu presentato quando ormai il governo era in scadenza e non è mai stato approvato dal Consiglio dei Ministri. Tuttavia aveva una certa importanza e sarebbe un peccato se venisse abbandonato.

 

Cosa prevedeva?

Una sessantina di azioni che potrebbero portare risultati significativi anche con una certa rapidità. Si parla tanto del manifatturiero, ma nel nostro Paese con il turismo potremmo arrivare facilmente al 20% del Pil. C’è anche un altro aspetto.

 

Quale?


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