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TURISMO/ Palmucci (Federturismo): metà degli italiani non va in vacanza per paura dell’Imu

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In un Paese come il nostro, con la disoccupazione giovanile a livelli così alti, il turismo potrebbe offrire con maggiore facilità uno sbocco ai giovani che intendono iniziare una carriera in questo settore.

 

Di cos’altro avete parlato con il Ministro Bray?

A Bray ho detto che la scelta di collegare il Ministero del Turismo con quello dei Beni culturali è stata azzeccata perché due grossi asset del nostro Paese sono proprio cultura e turismo. Molto meglio di com’era prima, quando il turismo dipendeva dalla Presidenza del Consiglio oppure era collegato alle Regioni o allo Spettacolo.

 

Cosa succederà nel resto dell’anno? Fino a Natale non si registreranno grosse affluenze?

Nei prossimi mesi non ci saranno grosse sorprese. Tra l’altro, dal punto di vista del calendario le festività non cadono neanche tanto bene. Credo ci sarà una crescita del turismo su Roma legata alla presenza del nuovo Papa, che sta avendo un effetto più che positivo. Dopodiché mi auguro che si cominci a lavorare tutti in maniera più coordinata alla preparazione dell’Expo.

 

A che punto siamo?

Expo è dietro l’angolo. Ma non è stato ancora veramente promossa; non si sa neanche quale sarà il prezzo del biglietto... Immagini cosa vuol dire programmare un evento di queste dimensioni con i grandi operatori turistici internazionali, in un tempo così ristretto. L’augurio è che l’Expo sia il volano che ci permette di guardare al 2014 con un poco più di ottimismo.

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