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MORTO ERSILIO TONINI/ Un uomo che disse sempre sì al Vangelo e no al potere

Pubblicazione:lunedì 29 luglio 2013

Ersilio Tonini (InfoPhoto) Ersilio Tonini (InfoPhoto)

Fu in quel periodo che lo conobbi più da vicino ed ebbi modo di apprezzare la sua statura di sacerdote ma anche di uomo di cultura. La cultura, però, non gli fece mai perdere di vista i problemi concreti, e i grandi eventi lo trovavano sempre in prima fila. Un esempio su tutti fu il disastro ravennate della nave-cisterna Elisabetta Montanari nel quale persero la vita tredici operai. In quell'occasione la voce di Tonini divenne la voce della coscienza di tutti.

Per portare l'aiuto concreto di Giovanni Paolo II agli Indios si recò in Amazzonia e durante la celebrazione della messa lesse a più di cinquecento giovani il messaggio del pontefice.

A poco a poco la città e la diocesi capirono che monsignor Tonini non era solamente l'arcivescovo di Ravenna ma era il vescovo degli italiani, un vescovo che con la sua parola, con la sua semplicità e la sua simpatia entrava nelle case degli italiani attraverso le trasmissioni e le interviste televisive. E la sua consacrazione a grande comunicatore avvenne col programma "I dieci comandamenti all'italiana" che lo vide al fianco di Enzo Biagi.

E se è vero che per chi ha fede tutto è segno, mi piace qui ricordare la data del funerale di monsignor Tonini. L'ufficio funebre sarà celebrato, infatti, nella cattedrale di Ravenna il 30 luglio, giorno in cui la Chiesa ricorda San Pier Crisologo, arcivescovo di Ravenna dal 433 al 450 e dottore della Chiesa che grazie alle sue qualità oratorie fu detto "Crisologo", vale a dire "parola d'oro". E in fondo anche il cardinal Tonini è stato un moderno "crisologo" che ha portato in Italia e nel mondo i valori del Vangelo ai quali si è sempre ispirato e dei quali è stato fedele testimone.



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COMMENTI
29/07/2013 - E' stato anche il mio vescovo (Claudio Baleani)

Prima di andare a Ravenna è stato vescovo di Macerata. Ha dato un impulso decisivo per la scoperta del cristianesimo, ha incoraggiato i movimenti, specialmente CL. Il suo cristianesimo era congenito e congeniale. Da padre ha pianto per le insensate accuse che i preti "rivoluzionari" gli rivolgevano e con pazienza ha saputo aspettare. E' stato il volto paterno corrispondente a quello di Cristo.