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Olbia / Bimba di 13 mesi ingoia moneta: trasferita in elicottero a Cagliari

Pubblicazione:lunedì 29 luglio 2013

Un pronto soccorso Un pronto soccorso

Odissea ospedaliera per una bambina di 13 mesi e i suoi genitori, dopo che lapiccola aveva ingerito inavvertitamente una moneta da 20 centesimi. L famiglia, residente a Olbia, si è inizialmente rivolta all’ospedale ittadino, il Giovanni Paolo II. Qui, dopo una prima visita, i  medici si sono resi conto di non avere attrezzature ne medici in grado di aiutare la bambina. Sono stato subito contattati gli ospedali di Sassari e Nuoro ma entrambi non avrebbero dato la disponibilità.  Da qui la decisione di trasferire la bambina a cagliari, in ospedale, perché fosse operata presso il Santissima trinità.
Qui, dopo l’anestesia generale, la bambina è stata sottoposta a un intervento di chirugia endoscopica e dopo 48 ore in osservazione è potuta tornare a casa. Le sue condizioni di salute ora sono buone.
Il dott. Luigi Maxia, direttore della chirurgia Pediatrica del santissima Trinità, ha spiegato: “Non ci sono interventi facili o difficili. Ci sono persone che sono abituate a farli ed altre che invece sono specializzate in interventi diversi. A Sassari e Nuoro hanno scelto di non trattare la bambina di 13-14 mesi che arrivava da Olbia. Fosse stato un adulto avrebbero eseguito l' intervento senza alcun problema. Hanno invece scelto di trasferire la piccola a Cagliari in un centro specializzato. Noi siamo abituati a interventi di questo genere, tutto si è risolto in pochi minuti”.
E il direttore spiega la decisione degli altri ospedali. “Chiunque avrebbe scelto di trasferire la piccola in un centro specializzato - sottolinea - Il trasferimento e i trasferimenti in genere avvengono in assoluta sicurezza, in presenza di un anestesista che assiste il paziente. Quindi c'erano tutti i requisiti di sicurezza, la bambina non correva alcun rischio. Bisogna abituarsi all'idea che non si può avere tutto sotto casa, un intervento super specialistico può avvenire solo in un ospedale di alta specializzazione: i trapianti al Brotzu, la chirurgia pediatrica al Santissima Trinità. Capisco l'apprensione dei genitori a causa del trasferimento in elicottero, noi abbiamo cercato di tranquillizzarli e tutto si è risolto per il meglio”.




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