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Torino / Ustionato e in coma farmacologico dopo il cocktail "alla fiamma"

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I soccorsi  I soccorsi

Lo “Psycho killer” al Bar Verdi di Torino è una specialità molto richiesta, un chupito fatto con succo alla fragola, Bayleys, una fetta d’arancia zuccherata e flambè: una piccola lingua di fuoco sul bordo del bicchiere e un prezzo contenuto, 1 euro e 50 centesimi.
La notte scorsa però un ragazzo alle prese con il chupito flambè ha preso fuoco riportando ustioni sul 20 % del corpo. Ora si trova in ospedale in coma farmacologico, è fuori pericolo ma la prognosi è riservata.
E’ stato salvato dal barista che, in piedi all’ingresso del locale, ha visto il ragazzo prendere fuoco e istintivamente cercare di uscire dal locale. Il barista l’ha fermato e ha cercato di spegnere il fuoco prima con le mani, poi buttandolo a terra con l’aiuto degli amici.
Il barista è sconvolto perché, come ha raccontato, sul bordo del bicchiere si accende una fiammella con un paio di gocce di alcol, come quella di una candela, che poi si spegne prima di bere. Lo Psycho Killer va molto di moda per i compleanni e non si spiega come possa essersi trasformato in un’arma così pericolosa.
A prepararlo era stato una dipendente del locale. Erano le tre di notte e dopo l’incidente la vittima, Mattia, ha aspettato nel dehors del locale. Come hapoi raccontato il barista: “Abbiamo chiamato più volte i soccorsi, non arrivava nessuno. Eravamo tutti arrabbiati nel locale”
All’arrivo dell’ambulanza le ustioni non sembravano molto gravi, ma una volta in ospedale i medici hanno accertato che erano profonde e che si erano propagate anche in bocca.
La settimana scorsa, ad Asti, il caso simile di uno studente di 17anni rimasto ustionato bevendo  un cocktail alla fiamma. Anche lui è stato ricoverato per le ustioni riportate.



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