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COMPRO ORO/ Arrestata banda di truffatori e ricettatori

Pubblicazione:martedì 30 luglio 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 30 luglio 2013, 11.13

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La guardia di finanza, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Mantova, ha condotto all’arresto di Giampaolo Rizzatti, 58 anni, Silvia Villani (55) e Alberto Rizzatti (26), (sono, rispettivamente, padre, madre e figlio) e all’arresto di altre 17 persone. I reati a vario titolo contestati sono di truffa, associazione a delinquere, riciclaggio, frode fiscale, e commercio abusivo d’oro. Al centro delle indagini, in particolare, ci sono cinque “compro oro” veneziani, appartenenti al gruppo Re Mida dei tre arrestati, ma anche decine di altri soggetti dislocati tra l’Emilia, la Lombardia e la Toscana. Le Fiamme gialle, complessivamente, hanno effettuato 38 perquisizioni e sequestrato 20 esercizi, tutti riconducibili alla società principale, gestiti da essa direttamente o in franchising. Inoltre, sono state sequestrate auto di lusso (Hummer e Bentley), immobili di prestigio, 41 conti correnti bancari, dei Rolex, 3 chili di oro e tre cassette di sicurezza. Il gruppo acquistava il metallo prezioso in nero, senza registralo o sotto peso – truffando, quindi, i clienti. Non di rado si trattava del frutto di rapine che i commercianti acquistavano consapevolmente. Le operazioni a volte venivano condotte nei campi nomadi, mentre le trattative avvenivano via Skype; il motivo, probabilmente, è che è uno dei mezzi di comunicazione più difficilmente intercettabili. Tutti i pagamenti venivano effettuati con carte prepagate, mentre l’oro veniva fuso in lingotti a Ostiglia, nel mantovano, per poi essere rivenduto in uno fonderia di Valenza Po (Al) al prezzo di mercato reale.



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