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Cronaca

LUMEN FIDEI/ Cottier: è un Tu che salva la ragione dal buio

Papa Francesco (InfoPhoto)Papa Francesco (InfoPhoto)

Rousseau rappresenta una visione fortemente individualistica, radicalmente alternativa a quella di un cuore in ascolto. Il Papa gli risponde più avanti, dove affronta il tema della mediazione della Chiesa. La fede è la fede della Chiesa: come battezzati siamo membra del corpo di Cristo e quindi della sua Chiesa. Parlando di ciò che la fede fa conoscere all’uomo, il documento sviluppa delle considerazioni sulla vita sacramentale, presenza della grazia di Cristo nella Chiesa, definendo i sacramenti «memoria incarnata»: la memoria non porta unicamente sul passato, porta sull’avvenimento di Cristo in quanto è presente in noi e questa presenza è data all’uomo nella Chiesa.

A proposito di individualismo. La fede di Abramo, spiega l’enciclica, è essenzialmente legata all’ascolto: Dio gli parla e lo chiama per nome. Cosa dice questo alla ragione contemporanea?
Vuol dire che la fonte della verità non è la ragione umana stessa. La fonte della verità non è in noi, è in Dio. Tutta la parte sulla visione, la luce e il dialogo con i greci significa questo, che l’autofondazione della ragione è una maniera falsa di considerare l’io. Se l’io si isola nella sua autonomia, perde la sua identità. L’uomo è fatto ad immagine di Dio ed è questa somiglianza che fa la sua dignità. Dipende da Lui in ogni momento! Se la ragione attinge la verità, è perché è prima illuminata dalla luce di Dio.

Leggiamo che la fede «vede»: cosa significa?
Vede perché coglie una verità. È il linguaggio di San Giovanni: nella Parola fatta carne noi abbiamo potuto vedere la sua gloria, per questo «la luce della fede è quella di un Volto in cui si vede il Padre» (30). La fede come tale non è cieca. La fede non esiste come tale solo relativamente alla visione finale di Dio, perché siamo già ora in cammino, riceviamo la verità e la professiamo. Quando professiamo Cristo e i sacramenti, queste sono delle verità, ecco perché credendo, in un certo senso, vediamo.

D’altra parte la fede conosce con il cuore: «Con il cuore si crede», dice san Paolo. Ci aiuti a capire.
Nella modernità il cuore è inteso in un’accezione tipicamente sentimentale, ma è una riduzione del significato biblico che è molto più pregnante. Nella Bibbia il cuore «è il centro dell’uomo, dove s’intrecciano tutte le sue dimensioni», intelletto, volere e affettività, dice la Lumen fidei. Il cuore è il fondamento e il nucleo vivente della persona, è l’anima in quanto creata da Dio e in rapporto diretto con Lui. Nella fede tutte le forze della persona sono mobilitate.

Per questo la verità viene sempre citata insieme all’amore?