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COSTA CONCORDIA/ Rinviata la prima udienza. Il legale di Schettino: non ha abbandonato la nave

A causa dello sciopero nazionale degli avvocati, è stata rinviata al prossimo 17 luglio la prima udienza del processo sulla tragedia della Costa Concordia. Anche Schettino presente in aula.

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A causa dello sciopero nazionale degli avvocati, è stata rinviata al prossimo 17 luglio la prima udienza del processo sulla tragedia della Costa Concordia, avvenuta all'Isola del Giglio nel gennaio dell'anno scorso, in cui persero la vita 32 persone. Questa mattina, nonostante il rinvio fosse già sicuro, si è comunque presentato in aula anche Francesco Schettino, l’ex comandante che al momento è l’unico imputato del processo e l’unico indagato a non aver accettato un patteggiamento della pena. Il processo prenderà il via il 17 luglio al Teatro Moderno di Grosseto, dove si presenteranno 242 parti civili e 338 testimoni. "Il comandante Schettino non se ne è andato, è caduto dalla nave, perché la nave era battuta in modo tale che lui aveva come piano di calpestio un muro quasi verticale, obliquo, tanto che gli altri ufficiali, tra cui l'ufficiale in seconda, si sono tuffati in mare". A dirlo è stato Domenico Pepe, difensore di Schettino, parlando con i giornalisti davanti all'aula dove oggi si sarebbe dovuta tenere la prima udienza del processo. A sorpresa è comparsa anche Domnica Cemortan, la ragazza moldava che la sera del naufragio si trovava sulla plancia di comando della Costa Concordia. La giovane si è presentata in aula con il suo legale per costituirsi parte civile nel processo.

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