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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 14 agosto, è San Massimiliano Maria Kolbe

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Nel campo di sterminio Kolbe si distinse per il suo eccezionale stoicismo: nonostante le botte, le sofferenze e le umiliazioni, il francescano animava i suoi compagni di prigionia. Nonostante fosse proibito, Kolbe celebrava anche la messa, assicurando i conforti spirituali agli altri prigionieri.

Nel mese di luglio, un prigioniero impiegato nei lavori agricoli di mietitura riuscì a fuggire: i nazisti decisero di punire con una terribile rappresaglia i suoi compagni di prigionia, rinchiudendone dieci in una baracca, condannandoli a morire per fame. Quando Francesco Gajowniczek, selezionato per morire, scoppiò in lacrime asserendo di avere moglie e figli a casa, Padre Kolbe parlò all’ufficiale nazista per offrirsi di morire al posto suo. Lo scambio venne accettato.

Dopo due settimane di agonia, senza acqua, né cibo, Kolbe e altri tre compagni erano ancora vivi e continuavano a pregare e cantare inni alla Vergine. Il 14 agosto, si pose fine alle loro sofferenze con un’iniezione di veleno. Francesco Gajowniczek sopravvisse alla prigionia, tornando dalla sua famiglia.

Padre Kolbe venne beatificato nel 1971. Giovanni Paolo II lo fece santo il 10 ottobre del 1982.
Massimiliano Maria Kolbe è patrono dei radioamatori. Una stazione radiofonica indipendente di Rovigo (Radio Kolbe) è intitolata al frate polacco.

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