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DROGA LIBERA/ Cattarina: lo Stato che legalizza la marijuana si mette sul piano della mafia

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Se uno Stato non è in grado di contrastare la criminalità con le forze dell’ordine, non può neanche pensare di impensierirla facendole concorrenza. Nei commerci e nei traffici illegali, la malavita sarà sempre più forte dello Stato.

 

Allora perché il governo per battere la mafia non diventa mafioso esso stesso, organizzando i rapimenti e chiedendo i riscatti?

O sulla base della stessa logica del disegno di legge dell’Uruguay, il governo potrebbe anche gestire la prostituzione e i traffici illeciti. Non si capisce quindi perché con lo spaccio di marijuana si possa fare e con altri reati invece no.

 

Una delle motivazioni fornite dal governo dell’Uruguay è che in questo modo si evita che i giovani facciano uso di droghe più pesanti. E’ davvero così?

E’ illusorio e velleitario pensare questo. Il problema è nel cuore dei giovani che desiderano consumare le droghe, siano esse pesanti o leggere. A prescindere dalle leggi più o meno restrittive nei confronti dell’utilizzo degli stupefacenti, il problema è il dramma e la sofferenza che vivono i giovani. Si tratta di un problema di senso, di significato, è una difficoltà educativa. Il fatto che lo Stato si metta a produrre e a distribuire la marijuana al posto della criminalità organizzata non risolve quindi il dramma nel cuore di queste persone.

 

Chi consuma marijuana lo fa per un dramma profondo o soltanto per divertirsi per una serata?

Fatico a credere che ci sia un desiderio così diffuso di divertirsi con la marijuana. Credo piuttosto che chi ricorre alle droghe, anche leggere, abbia un disagio. E’ poi probabile che non lo voglia ammettere, ma non riesco a pensare a un utilizzo della marijuana come se fosse un passatempo dilettevole. La vita e il mondo moderno offrono tante altre possibilità. Se si ricorre alla marijuana si desidera sballare, poco magari, ma si punta a vivere stati emotivi e psichici diversi dalla normalità e dalla realtà.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
02/08/2013 - Con la scusa del "legale" tutto poi va male! (claudia mazzola)

Aborto, divorzio, eutanasia, matrimonio gay, tutto legale, ci manca appena liberalizzare la droga. Ma dai! Alla faccia della libertà io preferisco la giustizia di Dio.