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DROGA LIBERA/ Cattarina: lo Stato che legalizza la marijuana si mette sul piano della mafia

Pubblicazione:venerdì 2 agosto 2013

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La Camera dei deputati dell’Uruguay ha approvato un disegno di legge per affidare alle autorità statali la produzione, la distribuzione e la vendita della marijuana. La riforma, che ora dovrà passare al vaglio del Senato, è appoggiata dal governo del presidente Jose Mujica, il quale ha affermato che in questo modo sarà possibile privare gli spacciatori dei loro profitti e impedire che i giovani finiscano per ricorrere a droghe più pesanti. Ilsussidiario.net ha intervistato Silvio Cattarina, fondatore della Comunità terapeutica educativa per minori devianti e tossicodipendenti.

 

Che cosa ne pensa della proposta di legge sulla liberalizzazione e la legalizzazione della marijuana in Uruguay?

Sono contrario sia alla liberalizzazione, sia alla legalizzazione, sia al controllo da parte del governo di produzione, distribuzione e vendita della marijuana. La droga in quanto tale è qualcosa di dannoso, grave e negativo, soprattutto per i giovani ma anche per chi è in età matura. Il consumo di stupefacenti è una situazione drammatica contro la persona e contro la famiglia, e qualsiasi uso di sostanze psicotrope provoca conseguenze per la salute.

 

Che cosa ne pensa del fatto che lo Stato arrivi a gestire il commercio di marijuana?

Non trovo giusto che lo Stato si arroghi il diritto e la potestà di somministrare sostanze così pericolose e sicuramente nel tempo mortali. Se mi consente una provocazione, non si vede allora perché il governo non faccia anche i funerali gratis, o non procuri le casse da morto a prezzi convenzionati per chi fa uso delle sostanze stupefacenti. Per uscire dal paradosso, sarebbe meglio che lo Stato sostenesse le comunità terapeutiche per aiutare i ragazzi a liberarsi dalla schiavitù della droga.

 

Davvero ritiene che la marijuana possa essere mortale?

No, non è mortale, ma è comunque qualcosa di negativo. Il suo utilizzo prolungato e reiterato può portare in taluni casi al consumo di droghe più pesanti e dannose. La marijuana può dunque incoraggiare la persona a mettersi in situazioni ancora più pericolose.

 

Che cosa ne pensa dell’idea che lo Stato, commercializzando la marijuana, faccia concorrenza alla criminalità?


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COMMENTI
02/08/2013 - Con la scusa del "legale" tutto poi va male! (claudia mazzola)

Aborto, divorzio, eutanasia, matrimonio gay, tutto legale, ci manca appena liberalizzare la droga. Ma dai! Alla faccia della libertà io preferisco la giustizia di Dio.