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SANTO DEL GIORNO/ Il 2 agosto si festeggia Sant'Eusebio, primo vescovo di Vercelli e patrono del Piemonte

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Sant'Eusebio di Vercelli  Sant'Eusebio di Vercelli

Gli anni passati in esilio lo misero a dura prova. Venne perseguitato, messo in cella patendo la sete e la fame ma niente di tutto questo lo piegò: la fede in ciò che credeva rimase tenacemente salda in lui. Nel 361, alla morte di Costanzo, sali al trono l'Imperatore Giuliano che revocò tutte le condanne d'esilio del suo predecessore. Eusebio riprese possesso della sua sede vescovile, ma non tornò subito nella sua città per recarsi ad Alessandria dove partecipò, assieme ad Atanasio, al Concilio di Alessandria. A questo concilio venne riconfermato il Credo di Nicea. 

Tornò a Vercelli nel 362 dove riprese la sua missione evangelica e dove fondò la diocesi di Tortona. Dall'Oriente portò il culto alla Madonna Nera. Secondo una tradizione, Eusebio portò con sé dall'Oriente una raffigurazione di questa Madonna. Il simulacro venne custodito nei pressi di Biella dove ancora oggi è presente il celebre Santuario di Oropa dedicato al suo culto. Eusebio morì il 2 agosto del 371 nella città di Vercelli dove le sue reliquie, che nel tempo furono andate perdute e poi ritrovate nel XVI durante i lavori di ricostruzione del Duomo, sono custodite. Sant'Eusebio venne proclamato dalla Chiesa patrono delle regione Piemonte e della città di Vercelli. Nel 1899, nella città di Vercelli, venne fondata la congregazione delle Figlie di Sant'Eusebio.



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