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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Il 24 agosto si celebra Sant'Audoeno, vescovo di Rouen

Sant'Audoeno è stato un vescovo cattolico, consigliere di diversi sovrani merovingi, tra cui Clotario II, Dagoberto I e Clodoveo II, e vescovo di Rouen

Sant'Audoeno, vescovo di RouenSant'Audoeno, vescovo di Rouen

Il 24 agosto la Chiesa Cattolica celebra la memoria di Sant'Audoeno di Rouen, vescovo franco vissuto nel corso del VII secolo. Sant'Audoeno (in francese Saint Ouen) nacque nell'anno 609 a Sancy-les-Cheminots, piccolo borgo della Piccardia situato nei pressi di Soissons dove il padre possedeva importanti proprietà terriere. Audoeno apparteneva a una delle più importanti famiglie della Neustria - uno dei regni indipendenti in cui si era divisa la monarchia dei Franchi alla morte di Clodoveo nel 511. Grazie al suo talento per gli studi, la famiglia lo inviò a studiare presso il monastero di San Medardo, situato nella vicina Soisssons. Durante il periodo di studi, il giovane ebbe modo di entrare in contatto con alcune delle più importanti personalità religiose dell'epoca: San Faraone di Meaux e San Colombano.

Poco dopo aver terminato i suoi studi a Soissons, il re dei Franchi Clotario II lo prese al suo servizio. Clotario II, grande condottiero che aveva riunito sotto il suo dominio gran parte della Francia nel 613, fece conoscere a Sant'Audoeno San Desiderio, San Romano, San Vandregisilo e San Sulpizio. Le grandi capacità organizzative, l'acume e la straordinaria cultura di Sant'Audoeno permisero al giovane di ascendere rapidamente le gerarchie interne alla corte franca. Il successore di Clotario II, Dagoberto I, fece di Sant'Audoeno il cancelliere del regno, carica importantissima seconda per importanza solamente al sovrano. Nel 636, nonostante non avesse ancora preso i voti, sentiva forte in sé la vocazione religiosa: per questo decise di inviare una supplica al re Dagoberto I per chiedergli un aiuto economico per fondare un'abbazia. Il sovrano, riconoscente ad Audoeno per i suoi servizi come consigliere reale, decise di appoggiare completamente le richieste del suo collaboratore e di donare un vasto terreno per la fondazione dell'abbazia nei pressi di Rebais.

Il nuovo edificio religioso venne popolato con monaci provenienti dall'abbazia di Luxeuil, fondata pochi anni prima da San Colombano. Fu così che anche l'abbazia di Rebais abbracciò la Regola di San Colombano e divenne un punto di riferimento per i fedeli della regione. Il primo abate del monastero fu Agilo, che in seguito venne proclamato santo per le sue virtù eroiche e per la fede incrollabile. Clodoveo II, successore di Dagoberto I, confermò a Sant'Audoeno la carica di cancelliere. Batilde, moglie di Clodoveo II, ebbe un appoggio determinante da parte di Audoeno alla morte del marito. Sant'Audoeno divenne il principale consigliere di Batilde, aiutandola a governare il regno in attesa della maggiore età del figlio Clotario III. Ormai però il richiamo della fede si era fatto ogni giorno più forte: Audoeno decise di prendere i voti e di rinunciare ai grandi onori della vita di corte per dedicare la sua esistenza al Salvatore.