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PAPA FRANCESCO/ "Non sei sola": la telefonata a una donna argentina vittima di stupro

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Papa Francesco (Foto InfoPhoto)  Papa Francesco (Foto InfoPhoto)

“Ora so che non sono sola e mi alzerò in piedi nuovamente. Il Papa mi ha detto che non sono sola e mi ha chiesto di avere fiducia nella giustizia”. Queste le parole di Alejandra Pereyra, donna argentina di 44 anni vittima di uno stupro da parte di un poliziotto, dopo aver ricevuto una telefonata da Papa Francesco. “Domenica alle 15.50 circa è squillato il mio cellulare e quando ho chiesto chi era mi sono sentita rispondere ‘il Papa’ sono rimasta pietrificata”, ha detto la donna che una decina di giorni fa aveva scritto una e-mail a Jorge Bergoglio in cui chiedeva di essere aiutata. Dopo le violenze da parte del poliziotto e la conseguente denuncia, infatti, Alejandra ha detto di essere oggetto di continue minacce da parte degli inquirenti. La telefonata con il Santo Padre è durata circa mezz’ora, una conversazione "di fede e di fiducia" in cui il Pontefice "ha ascoltato con molta attenzione il mio racconto. Ora farò di tutto per andare in Vaticano. Lui mi ha detto che mi avrebbe ricevuto”. Poi la donna ha aggiunto: “Il Papa mi ha raccontato che riceve migliaia di lettere ogni giorno, ma che ciò che io gli avevo scritto lo aveva emozionato e gli aveva colpito il cuore”. Appena due giorni fa, poco prima dell’Angelus, Papa Francesco ha telefonato a Rosalba Tomassoni, la mamma di Andrea Ferri, l’imprenditore ucciso il 3 giugno scorso da alcuni colpi di pistola mentre saliva sulla sua automobile. Il 7 agosto il Pontefice aveva già chiamato l’altro figlio di Rosalba, Michele, che gli aveva scritto una lettera.



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