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VENEZIA/ Via papà e mamma dai moduli dell'asilo, solo genitore 1 e 2

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Le voci “padre” e “madre” saranno sostituite da “genitore 1 “ e “genitore 2” nella modulistica per l’iscrizione dei bambini all’asilo nido e alle scuole primarie. L’altra novità è che le coppie omosessuali potranno partecipare al bando per l’assegnazione alle case popolari. Queste due iniziative di Camilla Sebezzi, delegata alle Politiche contro le discriminazioni, sono bastate a scatenare la polemica all’interno della giunta comunale di Venezia presidiata da Giorgio Orsoni. La neo incaricata vuole sottolineare come il linguaggio sia il primo mezzo dal quale partire per contrastare gli stereotipi sui quali si costruiscono i pregiudizi. Il sindaco si dice contrariato all’iniziativa, poiché nulla gli era stato chiesto a riguardo, ma allo stesso tempo prende le parti della Sebezzi sottolineando l’interesse primario della giunta del centro sinistra in tema di diritti umani. A riguardo, l’esponente dell’Udc sembra abbastanza contrariato e ricorda che ogni iniziativa, in questo caso, deve essere prima sottoposta al vaglio per essere approvata e insiste: “noi siamo del parere che una coppia resta formata da un padre e una madre e questa posizione non significa togliere dei diritti a qualcuno”. Lo stesso sostiene che la modifica apportata alla modulistica non dia un reale contributo in tema di diritti umani e discriminazioni sottolineando che, al momento, i problemi da risolvere nel comune di Venezia sono ben altri. Ma intanto la questione scatena il putiferio e fa intervenire anche personalità del calibro del parlamentare Pdl, Giancarlo Galan: “questa è una scelta politica. Se Orsoni vuole intervenire su altri problemi al di fuori della politica locale che si candidi in Parlamento. Mi fa ridere che un sindaco si occupi di discriminazioni e matrimoni gay”.



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COMMENTI
30/08/2013 - Di tutto, di più... (claudia mazzola)

Comunque le persone normali ci sono ancora.