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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Il 5 agosto si festeggia Sant'Emidio, patrono di Ascoli Piceno

Sant'Emidio, primo vescovo di Ascoli PicenoSant'Emidio, primo vescovo di Ascoli Piceno

Una volta giunto nella città marchigiana, Sant'Emidio riuscì a convertire un gran numero di ascolani, nonostante l'ammonimento del prefetto Polimio. Le numerose guarigioni miracolose operate da Sant'Emidio fece guadagnare al santo la simpatia di Polimio. Il prefetto lo ritenne la reincarnazione di Esculapio e lo invitò al tempio per offrire sacrifici agli dei. Per cercare di riportarlo al paganesimo, Polimio gli offrì in sposa la sua bellissima figlia Polisia. Sant'Emidio rifiutò inizialmente di sacrificare agli dei, ma accettò comunque di conoscere Polisia. Il prefetto, convinto che la giovane figlia avrebbe potuto sedurre Emidio e convincerlo ad abbracciare il paganesimo, acconsentì a far conoscere Polisia al santo. Emidio riuscì a convertire la giovane al Cristianesimo, battezzandola segretamente nel fiume Tronto. Polimio, infuriato per l'accaduto, diede ordine ai suoi soldati di catturare Emidio e di portarglielo in catene.

Il santo, che avrebbe potuto fuggire, scelse di attendere i soldati e di farsi catturare. Portato davanti a Polimio, rifiutò un'ultima volta di abbracciare il paganesimo per salvarsi e venne decapitato. Polisia, disperata, fuggì di casa: braccata dagli uomini del padre, cadde in una rupe e morì. Sant'Emidio, primo vescovo di Ascoli Piceno, è anche il patrono della città marchigiana. Viene invocato contro i terremoti.

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