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PAPA FRANCESCO/ Omelia di Santa Marta: annunciare Gesù senza timori e trionfalismi

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Con un tweet il Papa ha ringraziato tutti coloro che sabato hanno partecipato alla veglia e al digiuno per la pace in Siria. E' stato il suo modo semplice di consegnare alla storia quel momento che ha visto la partecipazione di milioni di persone di tutte le fedi e anche atei al suo invito. Stamane invece alla consueta messa mattutina nell'Istituto Santa Marta ha sottolineato il ruolo dei cristiani, che sono chiamati ad annunciare Gesù senza timore, senza vergogna e anche senza trionfalismo. Ha parlato del cristianesimo senza Cristo che oggi pervade molte persone di fede: ''Ci sono tanti cristiani senza Risurrezione, cristiani senza il Cristo Risorto: accompagnano Gesù fino alla tomba, piangono, gli vogliono tanto bene, ma fino a lì" ha detto, dicendo come in pratica si creda alla figura umana del Cristo ma non a quella divina. "Pensando a questo atteggiamento dei cristiani senza il Cristo Risorto, io ne ho trovati tre, ma ce ne sono tanti: i timorosi, i cristiani timorosi; i vergognosi, quelli che hanno vergogna; e i trionfalistici. Questi tre non si sono incontrati col Cristo Risorto! I timorosi: sono quelli della mattina della Resurrezione, quelli di Emmaus se ne vanno, hanno paura''.   Poi ci sono i cristiani trionfalistici, ha detto, che hanno una specie di complesso di inferiorità e vogliono fare cose. Fanno tanti discorsi, lo vediamo nella pastorale, nella liturgia, ma invece, ha spiegato, non credono profondamente nel Risorto: "E Lui è il Vincitore, il Risorto. Ha vinto. Per questo, senza timore, senza paura, senza trionfalismo, semplicemente guardando il Signore Risorto, la sua bellezza, anche mettere le dita nelle piaghe e la mano nel fianco''.



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