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PAPA FRANCESCO/ L'udienza generale: la Chiesa è nostra madre nella fede

Papa Francesco ha detto nel corso dell’udienza generale che “tra le immagini che il Concilio Vaticano II ha scelto per farci capire meglio la natura della Chiesa c’è quella della madre"

Papa Francesco (Foto InfoPhoto) Papa Francesco (Foto InfoPhoto)

Riprendendo le catechesi sulla Chiesa in questo “Anno della fede”, Papa Francesco ha detto nel corso dell’udienza generale di oggi in Piazza San Pietro che “tra le immagini che il Concilio Vaticano II ha scelto per farci capire meglio la natura della Chiesa c’è quella della madre”. La Chiesa è nostra madre nella fede, ha spiegato il Pontefice:  “Anzitutto una mamma genera la vita, porta nel suo grembo per nove mesi il proprio figlio e poi lo apre alla vita, generandolo. Così è la Chiesa: ci genera nella fede, per opera dello Spirito Santo che la rende feconda, come la Vergine Maria. La Chiesa e la Vergine Maria sono mamme ambedue, e quello che si può dire della Chiesa si può dire anche della Madonna, e quello che si può dire della Madonna, si può dire della Chiesa". Un cristiano “non è un’isola – ha aggiunto Jorge Bergoglio - Noi non diventiamo cristiani in laboratorio, noi non diventiamo cristiani da soli e con le nostre forze, ma la fede è un regalo, è un dono di Dio che ci viene dato nella Chiesa e attraverso la Chiesa. Quello è il momento in cui ci fa nascere come figli di Dio, il momento in cui ci dona la vita di Dio, ci genera come madre”. Il nostro far parte della Chiesa “non è un fatto esteriore e formale”, ma è “un atto interiore e vitale; non si appartiene alla Chiesa come si appartiene ad una società, ad un partito o ad una qualsiasi altra organizzazione. Il legame è vitale, come quello che si ha con la propria mamma”. Una mamma, ha proseguito il Papa, “non si limita a dare la vita, ma con grande cura aiuta i suoi figli a crescere, dà loro il latte, li nutre, insegna il cammino della vita, li accompagna sempre con le sue attenzioni, con il suo affetto, con il suo amore, anche quando sono grandi. E in questo sa anche correggere, perdonare, comprendere, sa essere vicina nella malattia, nella sofferenza”. In una parola, “una buona mamma aiuta i figli a uscire da se stessi, a non rimanere comodamente sotto le ali materne, come una covata di pulcini sta sotto le ali della chioccia. La Chiesa come buona madre fa la stessa cosa: accompagna la nostra crescita trasmettendo la Parola di Dio, che è una luce che ci indica il cammino della vita cristiana”. La chiesa, quindi, “ci accompagna in tutta la nostra vita di fede, in tutta la nostra vita cristiana”.

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