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Padova/ 15enne abusata dal cugino-marito

Alle porte di Padova si è aperto il caso su una 15enne originaria del Bangladesh promessa in sposa al cugino marito di 34 anni. L'accusa è di violenza sessuale

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CAMPOSAMPIERO, PADOVA - Continua lo scempio nei confronti di giovani ragazze immigrate abusate, anche in Italia. Questa volta il caso si è registrato nella provincia di Padova a campo Sampiero. La vittima è una giovane 15enne originaria del Bangladesh che era stata promessa in sposa al cugino di 34 anni. Oggi questa triste storia sembra essere sulla strada del tramonto ma ripercorriamo la vicenda dagli esordi. Il padre, arrivato in Italia da giovane in cerca di lavoro, era tornato in Bangladesh e insieme alla madre avevano concepito una bambina. A pochi giorni dalla nascita lui decide di prometterla in sposa al cugino prima di ritornare in Italia. La bambina vive felicemente la sua vita instaurando amicizie e trascorrendo serenamente il tempo in compagnia della famiglia composta dai genitori e da due fratelli. Nel dicembre 2011 la ragazzina confessa al padre di essersi innamorata di un suo coetaneo e qui scatta il campanello d’allarme nella testa dell’uomo che si da subito da fare per organizzare un viaggio verso la madre patria. Con l’inganno di una visita di piacere per andare a trovare i parenti lontani da troppo tempo, la giovane ragazza viene costretta a sposarsi col cugino che nel 2012 rientrerà in Italia con tutta la famiglia. Da qui in poi il baratro: il cugino, con il benestare del padre, obbliga la ragazzina a intrattenere rapporti sessuali. Oggi questa assurda vicenda sembra giunta al capolinea. L’inchiesta avviata dal pubblico ministero Francesco Tonon verrà portata in tribunale e i principali accusati sono il padre e il cugino marito per i capi di accusa maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Il caso in questione non può e non deve essere giustificato dalla diversità culturale; questo tipo di usanze non possono non subire l’ingerenza della giustizia rispetto al paese in cui si verificano i fatti. La violenza contro un minore deve essere punita ovunque e privare ad un giovane di scoprire il proprio corpo è un reato che deve essere perseguitato a qualsiasi livello. Purtroppo questo non è l’unico caso del genere e sembra che una certa mentalità retrograda la faccia ancora da padrone soprattuto nei paesi del sud est asiatico. (Mattia Baglioni)

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