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IL CASO/ 1. Italiani meno felici? Lo "sapevamo" già dal 1974…

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È il “paradosso della felicità”, efficacemente definito nel 1974 da Richard Easterlin, professore di economia all'Università della California meridionale e membro dell'Accademia Nazionale delle Scienze. Nel corso della vita la felicità delle persone dipende molto poco dalle variazioni di reddito e di ricchezza, ci dice Easterlin. Infatti, sosteneva il Professore Californiano, quando aumenta il reddito, e quindi il benessere economico, la felicità umana aumenta fino a un certo punto, poi comincia a diminuire. Parafrasando Gramsci, verrebbe da dire che al pessimismo della ragione abbiamo sostituito l’ottimismo della felicità.

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COMMENTI
12/09/2013 - Il mio rapporto 2013: (claudia mazzola)

Stranamente mi accorgo nella compagnia della Chiesa di cui faccio parte che siamo tutti felici anche nelle tribolazioni, perchè c'è Qualcuno che ci dà gioia. Invidiosi? Lo sapevo già, del resto essere cristiani conviene!