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IL CASO/ Gemelli malati di distrofia scrivono a Giorgio Napolitano: vogliamo nuove cure

Due gemelli malati da circa vent'anni di distrofia chiedono al presidente della Repubblica di interessarsi al loro caso: vogliono nuove cure. I contributi economici mai ricevuti

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Marco e Sergio Quaranta, 34 anni, gemelli fino in fondo. La loro difficile sorte è identica: entrambi dall'età di 10 anni soffrono di distrofia di Duchenne, una malattia rara, che li costringe immobilizzati nei loro letti. Vivono grazie a dei respiratori nella casa dei loro genitori a Merine, in provincia di Lecce. Insieme al padre hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica: sebbene oggi molti media intitolino articoli su questo caso con la richiesta dei due gemelli di lasciarli morire, leggendo la lettera si vede altresì che i due chiedono a gran voce nuove cure anche con cellule staminali. Come spiega il padre dei due, lui e la madre dei gemelli sono riusciti a far cambiare idea ai figli che hanno chiesto a lungo di essere lasciati morire staccando loro la spina. Chiedono adesso che il mondo della scienza si interessi a loro per aiutarli a guarire. Inoltre i due lamentano la mancanza di sostegno economico da parte delle istituzioni: da mesi sono in attesa dell'assegno personalizzato che offre la regione Puglia per casi come questi, ma sono terzi in graduatoria e i continui ricorsi dei vari partecipanti ha bloccato ogni cosa. Chiedono anche gli arretrati: in tutto 300mila euro che fanno riferimento ai 96mila che spettavano loro nel 2004 e ai 200mila del 2006, ai ricevuti. Il padre dei due gemelli ha anche fatto denuncia alla magistratura e alla guardia di finanza: il fascicolo che riguarda il caso dei suoi due figli, dice "è a prendere polvere sui tavoli dei magistrati".

 

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