BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SANTO DEL GIORNO/ Il 13 settembre si celebra San Giovanni Crisostomo, dottore della Chiesa

Pubblicazione:venerdì 13 settembre 2013

San Giovanni Crisostomo San Giovanni Crisostomo

Oggi si celebra San Giovanni Crisostomo, che fu arcivescovo di Costantinopoli nel IV secolo e Padre della Chiesa. Nacque ad Antiochia probabilmente nel 349 in una famiglia fortemente cristiana e benestante; il padre, un alto ufficiale dell'esercito siriano, morì quando il figlio era ancora piccolo e così Giovanni fu cresciuto dalla giovane madre ventiduenne, Antusa, e dalla zia materna. Durante gli anni di gioventù, Giovanni, ben lontano dai rigori del cristianesimo, si dedicava alle passioni del mondo: amava il teatro e la cucina ed era gastronomo. All'età di 18 anni fu battezzato dal vescovo della città, Melezio, e cominciò a frequentare dei corsi di esegesi delle scritture sacre che si tenevano presso la scuola di Diodoro di Tarso, molto nota al tempo per il fatto che i suoi maestri davano un'interpretazione delle Scritture diversa rispetto a quella tradizionale fornita dalla scuola alessandrina e basata sulla lettura allegorica. Dopo gli studi, Giovanni si ritirò a vita monastica inizialmente in casa, poi per sei anni nel deserto e successivamente per due anni in una caverna, minando in maniera irreversibile il suo stato di salute fisica. Ricevette gli ordini minori, dedicandosi interamente allo studio approfondito della teologia e nel 380 divenne diacono di Antiochia e, solo qualche anno dopo, fu ordinato sacerdote e predicatore, finché, nel 397, a seguito della morte dell'arcivescovo di Costantinopoli, Nettario, l'imperatore Arcadio lo scelse come successore e lo nominò, appunto, arcivescovo. Una volta arrivato a Costantinopoli, Giovanni svolse con fervore la sua attività pastorale e organizzativa, suscitando, a tratti, perplessità per via dei suoi sermoni che arrivavano a durare anche oltre le due ore, durante le quali egli usava tutti gli artifici retorici per riuscire a redarguire i fedeli. Nonostante la sua grande opera di evangelizzazione delle campagne, la creazione di ospedali, l'organizzazione di processioni anti-ariane sotto la protezione della polizia imperiale e i duri richiami ai monaci indolenti e agli ecclesiastici troppo sensibili al fascino della ricchezza, Giovanni non riusciva a essere diplomatico e, pertanto, non si cautelò sufficientemente contro la corte bizantina e i suoi intrighi di palazzo. Venne deposto illegalmente da un gruppo di vescovi capeggiati dal vescovo di Alessandria, Teofilo, e, dopo varie peripezie, fu esiliato in Armenia e poi sul Mar Nero, dove morì.


  PAG. SUCC. >