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BEATO PUGLISI/ Agliastro (giudice): ucciso perché toglieva i bambini a Cosa nostra

Don Pino Puglisi (Infophoto) Don Pino Puglisi (Infophoto)

Ho già detto di un modello di sacerdote e di un sacerdote modello, come testimone della fede ma anche animato dall'impegno civile. In un'altra circostanza ho parlato di Puglisi come di un "manager di Cristo", cioè come di una persona che si è spesa per Cristo nell'impegno concreto espresso nell'attivare il Centro Padre Nostro, nel sostenere l'azione del coordinamento intercondominiale di Via Hazon, nel sollecito dell'apertura di una scuola media a Brancaccio. Don Pino non faceva solo omelie. È intervenuto nella società civile, ha speso il denaro del suo stipendio di professore per pagare il mutuo per l'immobile del Centro Padre Nostro e comunque per sostenere le opere che metteva in piedi. Ecco, ci vorrebbero tanti piccoli don Puglisi, da affiancare a tante altre grandi personalità che si sono spese per i giovani e l'educazione alla legalità, come don Milani o don Bosco. Mi viene in mente ancora il confronto con il martirio dell'arcivescovo mons. Romero nel 1980 a San Salvador, ucciso sull'altare durante la messa perché aveva difeso i campesinos contro lo strapotere e lo sfruttamento dei grandi proprietari terrieri dell'America Centrale: la mafia, le mafie hanno bisogno di spargere terrore, intimidazione, macerie e morte. 

(Francesco Inguanti)

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