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BIMBA MORTA/ La procura ipotizza l'uso del catetere per adulti, il primario nega

Nell'ospedale di Tor Vergata di Roma, una bambina sarebbe stata vittima di un errore di valutazione medica ed è morta in seguito a un'emorragia polmonare

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La sanità italiana torna a far parlare di sé a causa della morte di una bambina di 2 anni e mezzo. Un catetere da adulto, usato al posto di quelli per uso pediatrico, sarebbe bastato a provocare un’emorragia polmonare fatale per la piccola Gloria. È successo a Roma all’ospedale Tor Vergata mercoledì scorso. Secondo quanto riportato dalle autorità che hanno effettuato l’autopsia, il catetere venoso centrale avrebbe causato un danno irreversibile nell’atrio destro del cuore e nella vena cava provocando la fuoriuscita del sangue all’interno dei polmoni. L’operazione alla quale doveva essere sottoposta la bambina non era un intervento difficile, la stavano preparando a un trapianto di midollo osseo. L’oggetto che ha provocato il decesso della piccola è stato sequestrato dai Carabinieri e consegnato ai magistrati. Anche i Nas sono intervenuti per verificare se il catetere usato fosse effettivamente compatibile con la scelta adottata dai responsabili. Il pm Pantaleo Polifemo ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a tal proposito. L’ombra incombente dell’errore umano sembra essere la prima ipotesi da considerare ma bisognerà attendere gli aggiornamenti del caso per avere informazioni ufficiali. Il primario dell'ospedale intanto nega le accuse, il catetere sarebbe stato delle dimensioni giuste, ha detto.

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