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DOTTORESSA UCCISA/ Bergamo, carabiniere arrestato per furto: rubò la borsa a un soccorritore per giocare alle slot

Un carabiniere di Seriate è stato denunciato per furto indebito e utilizzo di carta di credito. Il militare ha rubato la borsa della donna che si fermò per soccorrere Eleonora Cantamessa

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Un carabiniere di Seriate è stato denunciato per furto indebito e utilizzo di carta di credito. Il militare, 35 anni, ha rubato la borsa di Joana Maria Busucic, la barista romena che l’8 settembre scorso si era fermata per dare una mano ai soccorsi lungo la strada provinciale di Chiuduno, in provincia di Bergamo, all'altezza di via Kennedy. Lì, su quella strada, hanno perso la vita Eleonora Cantamessa, la dottoressa di 44 anni travolta da un'auto, e la persona ferita che voleva aiutare, il trentenne indiano Baldev Kumar, pestato a sangue dal fratello. Proprio quest’ultimo, dopo l’aggressione, è salito sulla sua Golf e ha investito entrambi, uccidendoli. Si è dato poi alla fuga, ma la polizia lo arrestò la notte successiva con l’accusa di omicidio volontario.

In questo tragico scenario, un altro carabiniere intervenuto per prestare soccorso ha notato una borsa all’interno dell’Audi A2 appartenente alla donna romena che aveva accostato per offrire il proprio aiuto: il militare non ci ha pensato due volte e l’ha afferrata, senza farsi notare. Il 9 e il 10 settembre, quindi i due giorni successivi al drammatico episodio, la donna derubata si è accorta che qualcuno stava utilizzando il suo bancomat: erano state effettuate due transazioni, da 100 e 200 euro, in due sale slot di Dalmine. L’uomo era infatti riuscito a trovare il codice pin della carta che la donna romena custodiva all’interno del portafogli.

A seguito delle indagini, i carabinieri hanno riconosciuto il collega dalle immagini delle telecamere del locale dove si recava abitualmente per giocare alle slot machine, e lo hanno arrestato. Proprio ieri il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha consegnato alla famiglia di Eleonora Cantamessa una targa al valore civile "per il gesto eroico compiuto con il sacrificio della propria vita". Erano presenti la mamma Mariella, il papà Mino e il fratello Luigi, oltre al Presidente della Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano, e i sindaci di Chiuduno, Stefano Locatelli, e di Trescore, Alberto Finazzi: “Chiedo che l'esempio di mia figlia non sia dimenticato - ha detto la mamma della dottoressa uccisa -.

Eleonora ha avuto il coraggio di scendere dalla macchina e intervenire proprio per il valore che dava alla vita, abituata a vederla sbocciare nel grembo delle madri. Mi chiedo come mai sia scoppiata quella rissa, vorrei che le risposte le dessero le persone che hanno in mano la nostra società perché io non riesco a trovarle".

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