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FOTO SCANDALO (?)/ E se il bacio di lui e lei in Egitto svelasse Dio e l'amore?

Foto Ahmed el Gohary Foto Ahmed el Gohary

Su quelle rivoluzioni poi sfociate nel sangue, o in governi frettolosamente insediati, pronti alla vendetta e alle assurde imposizioni della shaaria. E non fermiamoci al velo, che per noi saputelli d'occidente è segno di sottomissione e arretratezza culturale. E pensare che le ragazze che lo indossano con eleganza e umile determinazione sono tante, nelle nostre strade e università, e non sono affatto tutte obbligate. 

Perché ci scandalizziamo oggi della mancata acquisizione di una laicità che volevamo simile alla nostra? Le parole non hanno dappertutto lo stesso significato. Per noi laicità uguale senza Dio, quando si tratterebbe solo di difendere i diritti della persona, che proprio da Dio vengono. Non si tratta del velo, ma della possibilità di studiare, di scegliersi uno sposo, di lavorare a viso aperto, di essere quel che è stato dato alle donne di essere (perché è alle donne che la libertà è negata), fonte di creazione, generate generatrici, maestre e amiche dispensatrici di tenerezza, forza d'animo, educazione, cura, intelligenza, abnegazione. 

Noi ci scandalizziamo tante volte di baci e abbracci esibiti in pubblico. Non siamo tutti bacchettoni, abbiamo ragione: perché non ci piacciono i baci che sono apertamente preliminari sessuali, che solo il sesso come istinto bramano, che non conoscono quella necessaria minima distanza, quel riserbo, quella complicità di rispetto e segreto, magari sognando l'attimo e il luogo per una stretta più intensa, per un bacio che schianti. Ma nei due ragazzi adolescenti che si baciano in Egitto non c'è lascivia né volgarità, c'è solo la purezza e la bellezza di un inizio, di una speranza, e chissà mai se si compirà. C'è il sentirsi grandi e coraggiosi, capaci di dire a tutti eccomi, io sono lui, lui è me stessa.  

Chissà, c'è il sogno di un futuro di pace, dove si possa abbracciarsi e danzare e cantare, tutti insieme, per le piazze, pronti a costruire quel mondo che tutti, a quindici, sedici anni, vogliono giusto e bello. Non importa se il loro amore non sarà per sempre. Sarà per sempre, senza rancore e rassegnazione, se sarà nella libertà. "I ragazzi che si amano sono altrove molto più in alto del giorno nell'abbagliante splendore del loro primo amore". È un peccato grave obbligare questi ragazzi a fingere, a perdere la fede. Questo è il vero scandalo.  

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COMMENTI
23/09/2013 - Come andrà a finire ? (Vittorio Cionini)

Concordo sulla bellezza dell'articolo e ovviamente sulla assoluta normalità di qualla immagine per la nostra cultura. Ma credo che il vero problema sia diverso. Le vere domande sono: QUANDO SI PORRA' IL PROBLEMA ANCHE DA NOI ? QUANDO LE NOSTRE DONNE SARANNO COSTRETTE AD ANDARE IN GIRO VELATE ? QUANDO BACIARSI IN PUBBLICO SARA' UN REATO ANCHE DA NOI ? Non sono domande peregrine. In alcune banlieu di Parigi ho letto che qualche ragazza non mussulmana pur di non avere fastidi si mette un fazzolatto in testa quando esce la sera. Pochi anni fa avremmo considerato incredibile questa notizia oggi appare verosimile. Come andrà a finire ? Vittorio Cionini

 
17/09/2013 - Proprio così (Giuseppe Crippa)

Trovo questo pezzo particolarmente bello! Certo qualche imam ma forse anche qualche sacerdote potrebbero eccepire sulla frase: “Dio certo benedice quell’abbraccio e sorride”; io mi associo tranquillamente a questa certezza della signora Mondo.

 
17/09/2013 - Il bacio di Giuda? (claudia mazzola)

Mi ricordo da piccina quando mi davano un bacio mi pulivo. Poi i baci diventano altro, diventano morbidezza a tutte le età se non sono volgari, ma quando mai un bacio è volgare?