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ELEONORA CANTAMESSA/ La mamma Mariella: non ho rancore, affido tutto al giudizio di Dio

Eleonora Cantamessa Eleonora Cantamessa

Vede, lei aveva un rapporto tutto personale con Dio. Quando mi vedeva recitare il rosario mi diceva, mamma ma perché ripeti cinquanta volte l'Ave Maria. Io, diceva, passo davanti a una chiesa e parlo con Dio, sono in clinica sempre di corsa e quando passo davanti alla cappella butto la testa dentro e Lo saluto. Lei aveva questo rapporto con Dio. 

Come si fa a perdonare in questi casi? Uno che non ha fede secondo lei è in grado di perdonare? 
Guardi che io non ho mai usato la parola perdono, perché io non ho proprio niente da perdonare. Si perdona quando un sentimento di rancore lo superi con il perdono. Io non ho bisogno di perdonare perché non ho bisogno di superare alcun sentimento di rancore o di odio. Sento una grande pena per quelle famiglie, per quei quattro bambini e la moglie. Dico che lui era uno "senza testa" a cui nessuno ha mai insegnato come si deve vivere, perché arrivare a 28 anni e fare quelle cose… Non era ubriaco, era lucidissimo, ma non aveva alcun valore per cui valesse la pena vivere, ecco la realtà. 

Lei sta dicendo che il perdono non è opera nostra? 
Affido a Dio il perdono, a Lui che è altamente misericordioso e sa quando si deve perdonare. La lettura della messa di domenica scorsa sembrava fatta apposta, quando dice che Dio si è adirato con gli ebrei perché avevano costruito l'agnello e parla dell'ira di Dio che vuole distruggerli tutti. E' stato Mosè a chiedere perdono e Dio ha perdonato il popolo ebreo. L'ha sentita bene la lettura di domenica? 

Dunque dobbiamo chiedere a Dio di perdonare... 
Certo, è Dio che perdona, mica noi. Dopo c'è anche l'altra parte, quella della giustizia umana, abbiamo leggi su questa terra da rispettare anche per chi non ha fede. Si devono rispettare regole di convivenza che chiamiamo leggi. 

Come pensa potremo ricordare sua figlia? 
Io ho una grande pace nell'anima anche se il mio tormento è forte. Soprattutto quando vien sera e mia figlia non mi telefona più per dirmi che sta partendo, per dirmi mamma ho finito, mamma sarò lì fra un'ora. Mi manca tantissimo…


(Paolo Vites) 

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