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Cronaca

PAPA FRANCESCO/ L'intervista: non insistiamo solo su aborto e coppie gay

Riportiamo alcuni passaggi dell'intervista a Papa Francesco pubblicata oggi da La Civiltà Cattolica e contemporaneamente da altre 16 riviste della Compagnia di Gesù in tutto il mondo.

Papa Francesco (Foto InfoPhoto)Papa Francesco (Foto InfoPhoto)

"Non possiamo insistere solo sulle questioni legate ad aborto, matrimonio omosessuale e uso dei metodi contraccettivi. Questo non è possibile. Io non ho parlato molto di queste cose, e questo mi è stato rimproverato. Ma quando se ne parla, bisogna parlarne in un contesto”. Questo uno dei passaggi della lunga intervista a Papa Francesco pubblicata oggi da La Civiltà Cattolica e da altre sedici riviste della Compagnia di Gesù in tutto il mondo. Nel colloquio di circa trenta pagine con padre Antonio Spadaro, il Pontefice si racconta parlando degli anni passati in Argentina, toccando diversi temi e analizzando l’attuale ruolo della Chiesa. Riguardo aborto e unioni gay, Jorge Bergoglio ha aggiunto: “Il parere della Chiesa lo si conosce, e io sono figlio della Chiesa, ma non è necessario parlarne in continuazione". Sui divorziati risposati, invece, Papa Francesco dice che "bisogna sempre considerare la persona. Nella vita Dio accompagna le persone, e noi dobbiamo accompagnarle a partire dalla loro condizione. Bisogna accompagnare con misericordia". Non viene inoltre dimenticato il tema della donna, e il Santo Padre spiega che “è necessario ampliare gli spazi di una presenza femminile più incisiva nella Chiesa", ma anche "lavorare di più per fare una profonda teologia della donna", anche perché "il genio femminile è necessario nei luoghi in cui si prendono le decisioni importanti". La “sfida”, quindi, è quella di “riflettere sul posto specifico della donna anche proprio lì dove si esercita l’autorità nei vari ambiti della Chiesa”.

Spiegando poi di cosa abbia più bisogno oggi la Chiesa, Papa Francesco dice di vedere la Chiesa “come un ospedale da campo dopo una battaglia. E' inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo e gli zuccheri alti, si devono curare le sue ferite. Poi potremo parlare di tutto il resto". "La Chiesa - prosegue - a volte si è fatta rinchiudere in piccole cose, in piccoli precetti. La cosa più importante è invece il primo annuncio: Gesù Cristo ti ha salvato”. Quindi “i ministri della Chiesa devono innanzitutto essere ministri di misericordia" e "le riforme organizzative e strutturali sono secondarie, cioè vengono dopo” perché “la prima riforma deve essere quella dell'atteggiamento”. Secondo Bergoglio, infatti, i ministri del Vangelo “devono essere persone capaci di riscaldare il cuore delle persone, di camminare nella notte con loro, di saper dialogare e anche di scendere nella loro notte, nel loro buio senza perdersi. Il popolo di Dio vuole pastori e non funzionari o chierici di Stato".

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