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SAN GENNARO/ Video, il sangue si è sciolto: il miracolo si ripete

Pubblicazione:giovedì 19 settembre 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 19 settembre 2013, 13.31

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Questa mattina, alle ore 9.41, il miracolo si è ripetuto: il sangue di San Gennaro, contenuto allo stato solido in due ampolle custodite nel Duomo della città, si è nuovamente liquefatto. A darne l'annuncio ai tanti fedeli che si erano radunati per celebrare la festività del santo patrono di Napoli è stato lo stesso Crescenzio Sepe, arcivescovo della città. Questo il suo emozionato commento: “Una bella notizia, il sangue si è sciolto”, raccontando come il miracolo sia avvenuto ancor prima che l'ampolla fosse portata sull'altare questa mattina per celebrare la sentita ricorrenza. Sepe ha così sventolato, rispettando l'antica tradizione, il fazzoletto bianco, venendo accolto in trionfo dai fedeli, giunti alla massa nella cattedrale sin dalle prime ore del mattino. I presenti hanno così festeggiato il prodigioso evento con un lungo e liberatorio applauso: il ripetersi del miracolo è letto dai napoletani come un segno di buon auspicio per la città; si ritiene infatti che la mancata liquefazione sia presagio di eventi fortemente negativi e drammatici. Inoltre, quello settembrino è il più sentito dei tre miracoli del martire che avvengono durante l'anno: gli altri due appuntamenti sono il 16 dicembre e al sabato che precede la prima domenica di maggio.

Il cardinale, durante la sua omelia, ha voluto comunque spendere parole di preoccupazione in un giorno di festa e speranza, ammonendo la folla e lanciando un messaggio universale ben chiaro: “Napoli, ma non solo Napoli, è sull'orlo di un grave collasso. Noi vogliamo una città e una comunità forte della sua dignità”. E prosegue: “Contro l'ambiente è stato commesso un vero e proprio stupro della natura. Non solo un reato ma anche un vero peccato sempre più diffuso in questa società egoistica e consumistica”: “È la mentalità del profitto e dell'accaparramento brutale e senza scrupoli - ha aggiunto con forte tono polemico - che porta alla deriva di una sistematica e vandalica depredazione ambientale”. La vicenda, costantemente al centro di polemiche, è stata a lungo dibattuta, oscillando tra la credenza popolare, il miracolo e l’inganno. La Chiesa ha sempre precisato che lo scioglimento del sangue del Santo, pur essendo scientificamente inspiegabile, non obbliga i fedeli cattolici a prestare l'assenso della propria fede: tale evento venne definito infatti come un fatto prodigioso e venne approvata la venerazione popolare, essendo impossibile, allo stato attuale di conoscenza dei fatti, un giudizio scientifico che spieghi il fenomeno della liquefazione. Ad ogni modo il miracolo si è compiuto: i napoletani possono festeggiare.

 



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