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EREDITA' BERLUSCONI/ Marina e Piersilvio rischiano di perdere tutto: "colpa" di Veronica Lario

Veronica Lario continua ad essere l’erede numero uno del Cavaliere, almeno finché non si arriverà alla sentenza definitiva di divorzio. Questa, però, potrebbe arrivare non prima di 10 anni

Silvio Berlusconi e Veronica Lario (Foto InfoPhoto) Silvio Berlusconi e Veronica Lario (Foto InfoPhoto)

Attualmente riceve da Silvio Berlusconi tre milioni di euro al mese di alimenti e di recente ha deciso di lasciare la villa di Macherio per trasferirsi in un appartamento di circa mille metri quadri a Milano, nella centralissima zona Montenapoleone, in pieno quadrilatero della moda. Oltre a tutto ciò, Veronica Lario continua ad essere l’erede numero uno del Cavaliere, almeno finché non si arriverà alla sentenza definitiva di divorzio. Questa, però, in caso di mancato accordo, potrebbe giungere non prima di dieci anni.

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Come riporta un recente e dettagliato articolo de L’Espresso, la legge stabilisce che “il coniuge a cui non è stata addebitata la separazione ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato”, quindi al momento l’ex moglie di Berlusconi mantiene il diritto di ricevere una quota minima del 25 per cento dell’intero patrimonio del leader di Forza Italia. E non è finita qui, perché una consistente fetta di torta, pari al 30 per cento in tutto, spetta anche ai tre figli della Lario, che quindi fanno salire un’eventuale eredità al 55 per cento.

Ciò significa che Marina e Piersilvio Berlusconi, figli maggiori dell’ex premier avuti con la prima moglie Carla Dall’Oglio che oggi guidano rispettivamente Mediaset e Mondadori, si ritroverebbero con la quota di minoranza. I tre figli avuti invece con Veronica Lario, vale a dire Barbara, Eleonora e Luigi, possiedono già il 21 per cento della Fininvest attraverso una delle società di famiglia, la Holding Italiana Quattordicesima. Il codice civile stabilisce quindi altrettanto chiaramente che ogni diritto successorio della Lario verrà perso solo e unicamente quando avverrà il passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, che provocherà il definitivo scioglimento del matrimonio. I coniugi, però, stanno ancora attraversando la fase della separazione, il cui processo d'appello inizierà nel 2014, e l’inizio dell’intera procedura sembra essere molto lontano.

E’ un anno quanto mai difficile per Silvio Berlusconi: oltre al caso Ruby e la condanna in primo grado a sette anni, il Cavaliere ha dovuto fare i conti con il risarcimento da 541 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti, confermato di recente dalla Cassazione civile. E’ ancora in corso, invece, il procedimento di decadenza da senatore a suo carico, con la Giunta delle elezioni e delle immunità di Palazzo Madama che ha già bocciato la relazione del senatore pidiellino Augello e che si riunirà nuovamente nei prossimi giorni. Contando infine che Berlusconi nel 2009 guadagnava con Fininvest circa 160 milioni di euro, crollati a 13 milioni nel 2012, è molto probabile che sia lui che i suoi figli non incasseranno un soldo per i prossimi tre anni: all’inizio del 2010 il Cavaliere aveva guadagnato 135,8 milioni di euro, che nel 2009 erano stati addirittura 159,3; nel 2011 i milioni guadagnati erano stati 127,5, diventati 13,4 l’anno successivo. Se è praticamente certo che nel gennaio 2014 non ci saranno dividendi (che non ci sarebbero comunque stati, anche senza lodo Mondadori), è altrettanto probabile che non ce ne saranno anche nel 2015, nel 2016 e forse anche nel 2017.

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