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Giuliano Ferrara vs Papa Bergoglio/ Il suo relativismo è un adulterio con il mondo

Pubblicazione:sabato 21 settembre 2013

Giuliano Ferrara Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara contro Papa Francesco. Un articolo su Il Foglio prende di mira Jorge Mario Bergoglio, affermando che dall’inizio del suo Pontificato “la chiesa cattolica è una sposa infedele. Ecco spiegata la nuova chiesa povera e per i poveri, l’ospedale da campo della misericordia, delle garze e dei buoni sentimenti al posto dell’esercito angelico di Wojtyla e della cattedra razionale di Ratzinger”. Per l’Elefantino, a essere imperdonabile è l’atteggiamento conciliante di Papa Francesco verso un mondo che ha condannato il cristianesimo. Ferrara spiega di non essere scandalizzato e di rimanere “un papista convinto” e un ammiratore del relativismo tipico secondo lui dei gesuiti, ma ammette che le sue ferite non sono curabili nel loro ospedale.
Ad affascinare Ferrara in Wojtyla e Ratzinger era il ruolo che nella loro teologia aveva assunto la ragione umana, di fatto trasformata nella quarta virtù dopo fede, speranza e carità. Per il direttore de Il Foglio, Papa Francesco ha preso tutta un’altra direzione. Chissà che, dopo avere scritto a Scalfari, ora Bergoglio non risponda anche a Ferrara. Ma a parte le facili battute, il tono dell’articolo dell’Elefantino non è per nulla ironico. Per Il Foglio, con Papa Francesco la Chiesa sarebbe diventata figlia del mondo compiendo quello che il giornalista bolla come un adulterio. Per Ferrara, Bergoglio ha lo stesso difetto dell’ex arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini, segnato secondo lui da una mondanità che gli ha risparmiato gli attacchi subiti al contrario da Papa Ratzinger.



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COMMENTI
24/09/2015 - commento articolo (rinaldi michele)

Buono l'articolo di Ferrara e lo condivido. Papa Bergoglio è stato eletto in questo momento perchè sta bene a tutti,qualcosa che non complichi la vita, ed il relativismo altro non è che questo in fondo.Non si discute sull'umanità dell'uomo,per carità, ma il capo della chiesa deve saper prendere a volte delle posizioni ben precise anche in disaccordo con altri.Manca questa autorità, questa autorevolezza guida. Se ricordiamo bene neppure Gesù andava daccordo con tutti ma sapeva ben redarguire chi sbagliava per cattiveria o immoralità, anche se predicò l'amore ad ogni costo verso il prossimo.

 
22/09/2013 - Brillante, divertente, ma poco convincente. (agostino nonini)

Ho trovato divertente (nel vero senso della parola: mi son fatto una risata all'idea di Ferrara teologo)che Ferrara osasse una critica così "netta" nei confronti di Papa Bergoglio, tanto da andarmi a leggere l'articolo citato. Lo scritto di Ferrara è brillante, bello di quelli che mi piacciono: ben costruito, ben scritto, con qualche espressione dotta e arguta, ma il contenuto è assolutamente non convincente. Decisamente Ferrara non è un teologo, è "solo" un bravissimo e teorico politologo. La sua analisi si ferma alla superficie, vede quello che appare e, temo, non sospetti nemmeno di tutto quello che scorre in profondità.Almeno per quanto riguarda la mia esperienza,la Chiesa non è un partito politico,tanto meno uno di quelli attuali. E'è un mondo vasto, ricco, articolato che è difficile per chiunque scandagliare in profondità e ridurre in formulette! E quel che è peggio, mi pare che dalle sue parole traspaia la nostalgia di una Chiesa espressione del potere o almeno alleata, meglio ancora se ancella.A Ferrara, probabilmente sembra che papa Bergoglio abbia girato lo sguardo, in modo deciso e autentico, dai potenti agli umili, dai ricchi ai poveri e questo non gli piace molto. Non c'è da meravigliarsi: forse non ha mai conosciuto la Chiesa degli umili, delle periferie, delle parrocchiette, ma solo luoghi di potere!