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Cronaca

CANTON TICINO/ Referendum sul burqa, vincono i "sì": velo integrale vietato in pubblico

Il Canton Ticino dice "no" al burqa in pubblico. Gli elettori del cantone più meridionale della Svizzera hanno approvato il referendum per vietare la dissimulazione del volto in pubblico

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Il Canton Ticino dice "no" al burqa in pubblico. Gli elettori del cantone più meridionale della Svizzera hanno approvato il referendum per vietare la dissimulazione del volto in pubblico: come ha fatto sapere la Radio Televisione della Svizzera Italiana, l’iniziativa è stata appoggiata da oltre il 65% dei ticinesi, i quali sono stati chiamati a scegliere se inserire un nuovo articolo nella Costituzione cantonale con cui si vieta "di nascondere il volto nei luoghi pubblici e in quelli aperti al pubblico" oppure se lasciare inalterata la Carta. "Nessuno- recita il quesito - può dissimulare o nascondere il proprio viso nelle vie pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico (ad eccezione dei luoghi di culto) o destinati ad offrire un servizio pubblico. Nessuno può obbligare una persona a dissimulare il viso in ragione del suo sesso". Preoccupata Amnesty International, che ha giudicato negativamente l'esito della consultazione: "E' una giornata triste per i diritti umani in Ticino - ha detto la direttrice della Sezione svizzera Manon Schick - La paura ha avuto la meglio su razionalità e rispetto, a scapito dei diritti fondamentali della popolazione". In Italia esulta invece la Lega Nord: "E’ una straordinaria vittoria del buonsenso per due motivi – ha detto Matteo Bragantini - il primo è che nessuno, per questioni di sicurezza, dovrebbe andare in giro a volto coperto e il secondo trova radici nel rispetto della donna. E’ una battaglia di civiltà”. Anche Nicola Molteni fa i “complimenti agli amici del Canton Ticino. Adesso – ha scritto su Facebook - anche da noi si voti la stessa proposta di legge della Lega".

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