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Cronaca

VIDEO SCARANTINO/ Mannino: lo stesso disegno dietro le stragi del '92 e Tangentopoli

La cattura di Bernardo Provenzano (Infophoto)La cattura di Bernardo Provenzano (Infophoto)

Sì, Riina e Provenzano fecero autogol perché finirono in galera, e ci sarebbero andati a finire comunque. I due boss non perdonavano alla Democrazia Cristiana il fatto che avesse garantito tutte le condizioni politiche perché si svolgesse il Maxiprocesso in tutte le sue fasi del 1985 e 1992. Questo è il punto fondamentale che non deve sfuggire in nessun ragionamento, perché si tratta di un dato di fatto e non di un’opinione.

 

Riina e Provenzano si sentivano in pericolo?

La conclusione del Maxiprocesso fu una sentenza di condanna dei due boss che segnò la loro fine. Riina e Provenzano credettero di poter reagire alla sentenza uccidendo Falcone e Borsellino. Quelle due stragi concorsero a determinare una crisi del sistema politico, ma Cosa nostra finì ugualmente. In Sicilia c’è ancora la mafia, ma non c’è più Cosa nostra di Riina e Provenzano che è stato un fenomeno criminale tipico nella sua atipicità.

 

Insomma, le stragi di mafia del’92 furono il colpo di coda di Riina e Provenzano?

Sì, fu un colpo di coda dei due boss che si vendicarono del maxiprocesso e firmarono così anche la loro fine.

 

(Pietro Vernizzi)

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