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VIDEO SCARANTINO/ Mannino: lo stesso disegno dietro le stragi del '92 e Tangentopoli

Pubblicazione:martedì 24 settembre 2013

La cattura di Bernardo Provenzano (Infophoto) La cattura di Bernardo Provenzano (Infophoto)

“Era evidente fin dall’inizio che il pentito Vincenzo Scarantino non era un teste attendibile nel processo Borsellino. Il vero scandalo è che tutta l’azione giudiziaria della Procura di Caltanisetta si sia basata sulla sua deposizione, senza che quest’ultima fosse prima stata verificata, controllata o riscontrata”. Ad affermarlo è Calogero Mannino, ministro per il Mezzogiorno all’epoca in cui avvennero le stragi del ‘92, a proposito della notizia che getta nuova luce sul processo Borsellino. Nel 1995 il pentito Scarantino concesse un’intervista a Studio Aperto, in cui affermò che la sua confessione di essere l’autore dell’omicidio del magistrato sarebbe avvenuta sotto tortura. Poche ore dopo la Procura di Caltanisetta inviò la polizia nella redazione di Studio Aperto e ordinò la distruzione del video dagli archivi e da tutti i server. A distanza di 18 anni però è riemersa una copia di quel filmato diffuso da diversi siti web. Per Mannino, “l’uccisione di Falcone e Borsellino fu ordinata da Riina e Provenzano perché non perdonavano alla Dc il fatto di avere garantito tutte le condizioni per lo svolgimento del Maxiprocesso”.

 

Mannino, che cosa ne pensa di questa vicenda del video di Scarantino?

La Procura di Caltanisetta sta rifacendo il processo Borsellino e ha identificato autori che sono diversi da quelli indicati nella confessione di Scarantino. Tra l’altro ora viene fuori che il pentito, dopo avere confessato la sua colpevolezza, ritornava sui suoi passi e proclamava la sua innocenza. Quello che emerge è quindi un intrigo singolare.

 

Quale luce getta questa notizia rispetto a quanto si sapeva già?

Io ho il sangue raggelato. Alla notizia che mi si vuole fare un processo come concorrente della trattativa, perché avendo paura avrei indotto i carabinieri a trattare, io rimango esterrefatto rispetto a tutto.

 

Ritiene possibile che un pentito sia stato torturato in carcere?

Questa è una di quelle cose che appartiene all’ordine del “si dice ma non ad alta voce”.

 

Fatto sta che sulla base della deposizione di Scarantino sette persone sono state condannate all’ergastolo per poi scoprire che erano innocenti…


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