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TELECOM/ Casson (Copasir): rischiamo di farci intercettare da chiunque

Pubblicazione:venerdì 27 settembre 2013

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«Gli aspetti economici, finanziari e di mercato sono importanti, ma ci sono altri elementi di sicurezza nazionale che vanno considerati e in questo caso probabilmente non lo sono stati abbastanza». Lo afferma il senatore Felice Casson, segretario del Copasir, a proposito della scalata di Telecom Italia da parte della spagnola Telefonica. Il rischio è che la vendita della rete fissa di telecomunicazioni consenta ai servizi segreti stranieri di “leggere” tutti i dati relativi alle comunicazioni delle nostre istituzioni, ambasciate e forze di polizia. Per il senatore Casson, «ormai (i nostri dati, ndr) li stanno leggendo praticamente tutti, dagli Stati Uniti in avanti. Non è complicato farlo, la questione è che comunque delle misure minime di tutela e sicurezza vanno lasciate».

 

Senatore Casson, c’è davvero un rischio sicurezza legato alla vendita di Telecom Italia?

Il problema esiste ed è serio, perché attraverso la rete di telecomunicazioni passano diversi aspetti di sicurezza che riguardano sia i singoli cittadini, sia le amministrazioni pubbliche, sia gli apparati veri e propri di polizia e servizi segreti. È quindi un tema che va certamente tenuto in considerazione. Il Copasir se ne sta già interessando e quindi vedremo gli sviluppi.

 

Se la rete fissa è strategica, perché nel 1997 il governo Prodi ha scelto di privatizzare Telecom?

Questo va chiesto a chi ha voluto a suo tempo arrivare a questa soluzione che non condividevo e non condivido. Gli aspetti economici, finanziari e di mercato sono importanti, ma ci sono altri elementi di sicurezza nazionale che vanno considerati e in questo caso probabilmente non lo sono stati abbastanza.

 

Quali saranno le prossime mosse del Copasir?

Il Copasir non ha il potere di adottare delle misure, ma può effettuare degli approfondimenti, sentire le indicazioni e i rischi e poi effettuare delle comunicazioni. Il Parlamento e il governo a quel punto decideranno che cosa va fatto.

 

La rete fissa è più sensibile della telefonia mobile dal punto di vista della sicurezza?

No, non si più fare una “classifica” dell’importanza dal punto di vista della sicurezza di rete fissa e telefonia mobile. Dipende dagli effetti dei settori e da quello che passa attraverso una rete piuttosto che l’altra. Sia la rete fissa, sia quella mobile sono interessate dal punto di vista della sicurezza, e quindi per entrambe anche se in misura diversa vale lo stesso discorso. Occorre quindi andare con i piedi di piombo.

 

Nello specifico quali sono le comunicazioni riservate che passano attraverso la rete fissa?


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COMMENTI
27/09/2013 - Sen. Casson, sa come funziona la rete telefonica? (Giuseppe Crippa)

Mi stupiscono – ma non troppo, conoscendo la storia del sen. Casson, le cui ipotesi investigative non sempre hanno retto le conseguenti verifiche processuali - le sue affermazioni apodittiche sulla insicurezza delle comunicazioni telefoniche italiane, sia ora che in futuro dopo la vendita di alcuni pacchetti azionari della società che controlla Telecom Italia ma non darei loro troppa importanza senza aver prima letto i giudizi di tecnici competenti per esempio in crittografia dei dati.