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MELANIA REA/ Processo di appello, Salvatore Parolisi: l'identikit della persona che scoprì il cadavere

Ho tradito mia moglie ma non l'ho uccisa perché l'amavo. Così è intervenuto ieri Salvatore Parolisi al processo di appello per confermare o meno la condanna all'ergastolo

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Continua il processo di appello relativo alla condanna all'ergastolo di Salvatore Parolisi, per il presunto omicidio della moglie Melania Rea. E proprio Parolisi ieri è intervenuto nel dibattimento. Parolisi ha voluto parlare dicendo di amare ancora oggi Melania, ammettendo di averla tradita ma che non avrebbe mai potuto farle del male. Secondo il fratello di Melania, che è stato intervistato davanti al Tribunale alla fine dell’appello, le dichiarazioni di Parolisi sono quanto mai tardive e che comunque non aggiungono nessun nuovo elemento visto che si è limitato a far presente la propria innocenza. Secondo alcuni ospiti in studio ieri sera al programma Quarto grado, per come è stato impostato il processo e per come l’accusa sta portando avanti la propria tesi è impossibile da un punto di vista tecnico riuscire ad evidenziare una difesa efficace. Viene fatta una ricostruzione di come siano andate le cose durante quei tragici momenti e soprattutto si parla della posizione della vedetta militare Enrico Colasante che in quel momento per via di una esercitazione militare si trovava grosso modo a 500 metro dal luogo nel quale è avvenuto l’omicidio. Colasante che non ha udito grida e non ha visto passare la macchina con dentro Parolisi. Questo significa essenzialmente due cose ed ossia che Parolisi o è un uomo estremamente fortunato oppure è innocente. Inoltre, si parla di una esclusiva della trasmissione che avrebbe identificato l’identikit del telefonista che quel giorno avvertì le autorità competenti del ritrovato del corpo di Melania Rea. In pratica potrebbe essere un cercatore di funghi dato che in quel periodo è molto diffuso il Mazzuoli, una specie piuttosto buona. Secondo le ricerche ci sono circa 7-8 mila persone che hanno il tesserino con l’autorizzazione per cercare il fungo, ricerca che si può ulteriormente restringere se si pensa che dalla voce registrata del telefonista si può indicare che abbia un’età compresa tra i 50 ed i 60 anni. Poi si parla del profilo che è stato tracciato di Parolisi ed ossia di una sorta di Narciso a cui piaceva essere desiderato dalle donne. Infine, si fa una possibile previsione di quello che potrebbe essere l’eventuale condanna di Parolisi che potrebbe andare da un minimo di 12 anni fino ovviamente all’ergastolo.

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COMMENTI
28/09/2013 - Presunto omicidio (luisella martin)

Ma di che cosa é morta Melania Rea? E tutti gli uomini che hanno ammazzato e continuano ad ammazzare le loro compagne, sorelle figlie, lo fanno per il gusto di uccidere oppure lo fanno perché le loro donne rifiutano quel "tipo di amore"? Trovo veramente disgustoso che si consenta a certi uomini di chiamare amore un sentimento che non accettano nemmeno i cani!