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BIMBO UCCISO/ Si può morire a Brooklyn, NY, senza un perché?

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New York, la statua della libertà (InfoPhoto)  New York, la statua della libertà (InfoPhoto)

No, non è questione di abitudine, indifferenza, diversità di razza. È una "lontananza", una lontananza strana: ci fa commuovere per le piccole vittime dei gas siriani, rendendoceli presenti negli occhi e nel cuore e ci fa giungere il grido di dolore per una tragedia avvenuta a pochi chilometri da qua come un'eco remota. Curioso, no? Chi è il mio "prossimo"? "Il prossimo", ovvero, "il vicino". È più facile sentire la prossimità dei bambini siriani che quella del piccolo di Brownsville. Certamente perché se ne parla di meno, ma anche perché Brownsville è così vicina che a pensarci bene potrebbe aver a che fare davvero con la mia vita.



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COMMENTI
03/09/2013 - Sì si può (claudia mazzola)

Il confronto non regge caro Rino, mi permetto! Disgrazia è diverso da omicidio.